Magenta, assistenza a domicilio. Da CurAMI a TiKuro, cambia il nome. Massima attenzione per il paziente

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO MAGENTA – “CurAMI cambia nome. CurAMI non sparisce ma diventa altro. Ebbene sì. Era nell’aria già da un po’: ci abbiamo pensato e ragionato tanto ma per “causa di forza maggiore” siamo dovuti arrivare a questa decisione (sofferta ma giusta). Il nome che abbiamo scelto non è casuale: una K non è un errore ma un rafforzativo. Aiuta a rendere una parola sola due parole separate “Ti + Curo”. Che insieme diventano TiKuro.
TI e non MI. Da CurAMI a TIKuro.
Adesso l’attenzione è su chi abbiamo di fronte: il paziente.

 

 

 

Tikuro continuerà ad essere un gruppo di infermieri che hanno fatto rete e che fonda il suo operato professionale a domicilio nel Magentino/Abbiatense/Castanese che si pone come obiettivo la nascita di un servizio infermieristico che si occupi di programmare, organizzare e gestire processi di “presa in carico” delle persone in modo coordinato e integrato a domicilio. La popolazione invecchia, aumentano i quadri poli-patologici, i progressi della medicina portano a un innalzamento dell’aspettativa di vita e quindi è sempre più bisognosa di cure e ciò porta a un sensibile aumento della domanda. La funzione primaria di Tikuro sul territorio vuole essere quindi quella di assicurare la continuità assistenziale in ambito domiciliare, ambulatoriale e residenziale.

 

Vogliamo offrire salute e benessere ai cittadini attraverso un’assistenza mirata e competente rispettando gli articoli del profilo professionale che sottolineano come “l’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa”.

 

 

Seguendo i principi del Codice Deontologico dell’Infermiere, Tikuro si basa su una solida identità professionale con conoscenze scientifiche che sono mantenute costantemente aggiornate, messe in discussione, rivisitate e aggiornate e che ci aiutano a entrare in relazione con la persona assistita.
La relazione con l’assistito deve essere sempre, dal punto di vista della competenza, all’altezza della situazione assistenziale che si presenta. Ecco perché nel nostro agire professionale stabiliamo una relazione di cura, utilizzando anche l’ascolto e il dialogo. Vogliamo che la persona assistita non sia mai lasciata in abbandono coinvolgendo, con il consenso dell’interessato, le sue figure di riferimento, nonché le altre figure professionali e istituzionali. Il tempo di relazione è tempo di cura”.

 

 

 

CurAMI, ci mancherai.
Benvenuto, TiKuro.

Brunella, Laura, Marco, Sara e Stefania

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