Magenta alla Bit con il Parco e la Confcommercio

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    MAGENTA – Magenta alla BIT. Non è una novità. Lo è invece il fatto di esserci con uno stand proprio, distinto da quello del Comune di Abbiategrasso, del Consorzio dei Comuni dei Navigli e di altri Comuni dell’est Ticino.

    La presenza alla Borsa Internazionale del Turismo sarà  assieme al Parco del Ticino e alla Confcommercio Magenta Castano Primo al suo debutto. Domenica, alle 13, l’appuntamento inaugurale dove non mancherà al buffet un vasto assortimento di prodotti a marchio parco del Ticino come ricordato nella conferenza stampa di lancio dal Sandro Passerini presidente del Consorzio Produttori Parco. Quella di quest’anno – ha spiegato il sindaco Chiara Calati – è stata una scelta diversa rispetto al recente passato, poiché vogliamo meglio focalizzare l’attenzione sul Magentino, le sue peculiarità e le attività commerciali”. “E’ un’azione di marketing mirata – ha proseguito – non vuole certo essere una chiusura, tanto che con gli altri comuni prosegue il dialogo. Avremo uno spazio nostro più strategico, accanto a quello di Regione Lombardia“. Calati ha anche detto che si andrà in fiera per ‘fare business’. “Abbiamo avviato i contatti con i diversi consolati – ha aggiunto – vogliamo portare visitatori, ma vogliamo fare in modo che la nostra presenza sia anche l’occasione per poi attrarre imprenditori. Vogliamo sfruttare al meglio le relazioni già esistenti”.  Quanto alla   Confcommercio – come annunciato dal presidente Gigi Alemani e dal segretario generale Simone Ganzebi – proietterà un video realizzato per l’occasione ‘teso a metter in evidenza la vocazione di Magenta come centro commerciale naturale’. “Per le aziende della nostra zona – ha sottolineato Alemani – non è un momento semplice, tutt’altro. Ma stringiamo i denti e andiamo avanti. Andiamo alla BIT con tanto entusiasmo”.

    Altro aspetto interessante il progetto di alternanza scuola lavoro con il liceo linguistico ‘Salvatore Quasimodo’. “Per tutta la durata della manifestazione – ha fatto sapere il sindaco Calati – al nostro stand si alterneranno ogni giorno sei studenti che faranno d’interpreti con i turisti stranieri che richiederanno informazioni”.

    Quanto al presidente del Parco Gianni Beltrami questi ha posto l’accento sulla valorizzazione dei prodotti a marchio parco, nonché, su quello che lui ha definito il ‘turismo povero’. “Quello degli ostelli – ha spiegato – che tuttavia va sostenuto perché porta visitatori e crea un indotto”.  In questa prospettiva il Parco ha dei numeri importanti che si può giocare. “Ormai – ha concluso Beltrami – con l’allargamento al Parco del Ticino nella regione svizzera puntiamo ad essere il parco fluviale più grande d’Europa. Con il progetto del Germoglio del Ticino stiamo mappando tutti i sentieri. E’ una app comoda facilmente scaricabile sul telefonino. E poi il nostro Consorzio Produttori è in continua crescita, ormai, abbiamo superato quota 70 aziende. Insomma ci sono tutte le condizioni perchè questo diventi un distretto turistico di primo livello. Ma noi siamo gente abituata ad andare coi piedi di piombo. Un passo alla volta arriveremo all’obiettivo“.

    Fabrizio Valenti

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