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Magenta: a sinistra prove di tecniche di riavvicinamento. Nel centrodestra Del Gobbo alla Baggio

MAGENTA – Abbiamo volutamente rispolverato per questo articolo una foto che ritrae il candidato sindaco Marco Invernizzi accanto ad Antonio Frascone, referente locale di SEL e in occasione delle amministrative del 2017 in corsa a sostegno della coalizione di centrosinistra. Sono trascorsi quasi cinque anni, come scrive in altro articolo il collega Fabrizio Provera, ma la sostanza non è cambiata di molto.  Certo, per la forma al primo turno la Sinistra con Giuseppe Rescaldina correrà in solitaria. Alzerà il suo ‘vessillo’ per contarsi e capire soprattutto la forza e la leadership del noto psicoterapeuta. Ma in caso di ballottaggio – ad oggi quasi certo considerando il numero dei candidati sindaci che si presenteranno al cospetto degli elettori – l’apparentamento appare pressoché certo. In questo riteniamo che la strategia di Rescaldina sia fin troppo chiara. Contarsi per poi far ‘pesare’ pesantemente il suo ruolo nel secondo tempo della partita. D’altronde, non potrebbe che essere così visti i rapporti più che cordiali che intercorrono tra Rescaldina e il vice Sindaco Paolo Razzano. Il ‘vulnus’ in questo senso, semmai, è sempre stato rappresentato dal sindaco Invernizzi. Vedi anche le  note polemiche e le frecciatine di Rescaldina sulla cultura e in particolar modo, sulle ‘serate filosofiche’. Ma siccome, sia Rescaldina, sia Invernizzi sono persone intelligenti, in caso di ballottaggio, l’accordo si farà. Certo che si farà.  Questo è stato già messo in conto proprio dal primo cittadino il quale con il suo vice Razzano stanno conducendo una  campagna elettorale scandita nei tempi e quanto mai lucida.  Se poi sull’area Saffa e Novaceta, dalla politica degli annunci, si passerà a quella dei fatti. Beh allora per il centrodestra la partita già oggi obiettivamente in salita, diventerà difficilissima. Staremo a vedere. Il Sindaco ieri ha ribadito che per Pasqua nell’uovo i Magentini troveranno delle grosse sorprese circa il futuro di queste due grandi aree strategiche.

Se ci sarà “sostanza” e non “fuffa”, nella sorpresa pasquale, allora, questo potrebbe essere un colpo decisivo rispetto all’esito delle prossime amministrative. Viceversa, se non dovesse essere così, allora, potrebbe trattarsi di un clamoroso autogol. Ma conoscendo Invernizzi  e soprattutto il regista della squadra siamo certi che il colpo sarà studiato nei minimi particolari. Così come la comunicazione elettorale di questi mesi.

A proposito di numeri dieci e di registi. Ieri in piazza Liberazione si è rivisto Luca Del Gobbo. L’Assessore regionale all’Innovazione e Ricerca ed ex sindaco per due mandati, è sceso in campo pesantemente. Ci sta mettendo la faccia in questa campagna elettorale. Anche perchè, a meno di rovesci improvvisi, il candidato sindaco finora non annunciato ma da tutti indicato, dovrebbe essere Chiara Calati di Magenta Popolare. 

Del Gobbo vuol giocare un ruolo da protagonista in questa campagna elettorale. D’altra parte anche per lui è un test significativo. Tra un anno si vota per le Regionali e Del Gobbo può ‘testare’ anche attraverso queste amministrative il valore del suo carisma e della sua leadership. Insomma, seppur indirettamente, un riscaldamento rispetto alla partita personale più importante che si giocherà nel 2018.Ma Del Gobbo anche le amichevoli sappiamo, conoscendo il suo carattere, le vuole vincere tutte.

L’altro giorno, è stato in compleanno di Sor Carletto Mazzone, indimenticato mister  tra gli altri del Brescia di RobyBaggio, campione che Del Gobbo – vista la sua fede viola ad oltranza –  ha senz’altro amato tantissimo (salvo poi subire il tradimento per la squadra con il presidente deferito per rapporti presunti connivenze con la malavita organizzata ndr).

Anche il Divin Codino ha voluto inviare un video messaggio per fare gli auguri al suo vecchio tecnico che ha compiuto ottant’anni. Ebbene, oggi Del Gobbo con questo Centrodestra ci sembra un po’ con quando il grande numero dieci decise di chiudere la carriera a Brescia. Furono annate spettacolari con le Rondinelle che non solo si salvarono comodamente ma a tratti diedero fastidio anche alle grandi. Oggi Del Gobbo è chiamato a fare questo a Magenta. Ma qui il miracolo da fare è doppio: non basta salvarsi, occorre vincere il campionato. Ce la farà? Serve un’impresa da Baggio…

 

F.V. 

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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