Magenta: 15mila euro e cocaina, li nascondeva il giovane coinvolto nell’incidente sulla Boffalora Malpensa

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MAGENTA –  Ci sono sviluppi importanti sul giovane coinvolto nell’incidente dell’altro giorno sulla Boffalora Malpensa, all’altezza di Magenta. Non tanto dal punto di vista sanitario perché per fortuna, il conducente della moto che percorreva la tangenziale e si è scontrato con un tir che sopraggiungeva dalla parte opposta, è uscito dal coma indotto e continua ad essere curato per un trauma cranico e uno agli arti inferiori. È in condizioni che non lo mettono in pericolo di vita.

Ma, soprattutto, per quello che la Polizia Stradale di Magenta ha trovato addosso al motociclista. Il giovane è stato identificato in un uomo di circa 30 anni, di origini marocchine e residente a Milano. Nascondeva alcune dosi di cocaina e ben 15mila euro in contanti. Troppi soldi per considerarlo un consumatore saltuario di cocaina. Il sospetto è che si fosse diretto in un certo luogo dove avrebbe venduto della cocaina ricavandone i soldi che aveva con sé quando è avvenuto l’incidente. Il ragazzo, al momento, è ancora ricoverato presso l’ospedale Niguarda di Milano e gli investigatori hanno avuto con lui soltanto un breve colloquio. Ad oggi non è stato preso alcun provvedimento, ma non si esclude che potranno esserci degli sviluppi nei prossimi giorni. La competenza è però passata ai Carabinieri che stanno conducendo le indagini, mentre alla Polizia Stradale lavorerà esclusivamente in merito alla dinamica dell’incidente. Dal punto di vista giudiziario si tratta di una persona incensurata.

Dovrà però chiarire cosa ci facesse con una somma così elevata di denaro e con dosi di cocaina nascoste mentre procedeva sulla Boffalora Malpensa in direzione Magenta. Il destino ha voluto che, mentre sorpassava una colonna di auto, abbia urtato un veicolo per invadere la corsia e scontrarsi frontalmente con il tir. Naturalmente il forte sospetto è che si tratti di uno spacciatore abituale appena rientrato da uno scambio di droga contro una partita di soldi. Forse un pusher di medio calibro a giudicare dalla somma che aveva con sé. Le indagini continuano nel massimo riserbo per chiarire l’accaduto.

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