‘Lula libre’: Brasile, ad ottobre si vota per le Presidenziali

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    L’ex presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva si trova in carcere da Aprile. Deve scontare 12 anni per riciclaggio e corruzione.

    Ex metalmeccanico, ex segretario del Partido dos Trabalhadores (PT), nonché presidente del Brasile, per due mandati consecutivi, non verrà candidato. I suoi ricorsi non sono stati accolti dal Supremo Tribunale Federale (STF). Alle prossime presidenziali del 7 Ottobre correrà, per il PT, Fernando Haddad, ex sindaco di San Paolo, professore di Scienze Politiche all’Università di San Paolo, vice-presidente del PT, già stato ministro dell’Educazione, proprio sotto la presidenza di Lula.

    Lo stesso Lula, con un messaggio, dal carcere di Curitiba, ha esortato gli elettori del PT a votare per Haddad: “Fernando Haddad sarà Lula per milioni di brasiliani. Chiedo a tutti quelli che hanno votato per me, di cuore, che votino per il compagno Haddad come presidente della Repubblica”.

    Ad opporsi alla sinistra, incarnata dal PT, c’è il Partito Social Liberale, di Jair Bolsonaro. Il Trump carioca, che ha fatto carriera nell’esercito, si batte per la legalizzazione del porto d’armi e per il contrasto all’immigrazione (i venezuelani, dopo Cile e Perù, stanno emigrando anche in Brasile). Recentemente è stato vittima di accoltellamento nella città di Juiz de Flora, nello stato di Minas Geiras, tra Rio de Janeiro e Belo Horizonte. Episodio che ha portato il suo partito del 26% al 33% nei consensi.

    Marco Crestani

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