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++Luca Zaia al Corriere su Draghi, vaccini e comunicazione. Da leggere…

 

VENEZIA –  “L’iniziativa della Procura di Perugia è lodevole e ci permette di far chiarezza. Noi stessi abbiamo avvisato del nostro operato i Nas il 12 febbraio. Non abbiamo mai cercato nessuno, siamo stati cercati e io per dovere non mi sono girato dall’altra parte. Ma non è nostro compito stabilire se dietro questo pullulare di offerte ci siano i vaccini o le truffe. Spero che Draghi apra il vaso di Pandora”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia in un’intervista al Corriere della Sera. Sul sistema a colori, Zaia ricorda che “siamo l’unico Paese che ha fatto il lockdown solo in primavera, quando Germania e Francia ne hanno fatti due e la Gran Bretagna tre. Noi abbiamo gestito di comune accordo la partita delle zone di rischio, che ci ha permesso di attutire il colpo. La gente è andata a lavorare e non abbiamo chiuso le attività produttive”.

Altra richiesta che arriva dal presidente venero al neo premier Draghi è che “trovi il modo di far finire il balletto di dichiarazioni degli scienziati. Sono per la libertà di espressione, ma serve attenzione. Quando qualcuno annuncia un lockdown che non c’è, nella settima potenza industriale del mondo, scatena una devastazione a livello economico. Anche sulla comunicazione serve un nuovo patto sociale”.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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