Luca Del Gobbo: ‘In Lombardia mancano 1000 medici e 4000 infermieri’

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    MILANO – Tutti e 65 i consiglieri regionali a favore della mozione che ho presentato oggi, nella quale chiedo al presidente Attilio Fontana di attivare un confronto urgente con il Governo per ottenere lo sblocco delle assunzioni nei reparti di emergenza-urgenza della ASST. Dobbiamo rimediare ad una situazione che, anche in Lombardia, vede i nostri Pronto soccorso con una dotazione di personale al di sotto delle necessità. Non possiamo più permetterlo. I dati che ci arrivano dal SIMEU, la Società italiana della Medicina emergenza-urgenza, mostrano che i medici di pronto soccorso effettuano, all’anno, 4 milioni e mezzo di visite in più rispetto agli standard definiti dalle società scientifiche.

    Nei prossimi mesi, nella nostra regione andranno in pensione circa 2.000 medici ospedalieri, ma saranno disponibili a sostituirli soltanto un migliaio di giovani professionisti (se ci saranno i soldi per assumerli). E, se le cose non cambieranno rapidamente, si delinea una gravissima crisi di mancanza di specialisti in una sanità che da sempre viene apprezzata (e frequentata da tutta Italia) per la sua eccellenza. Non meno grave è il quadro legato agli infermieri. La Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi) riferisce che, sempre in Lombardia, mancano all’appello addirittura 4.724 infermieri. Dobbiamo sfruttare l’opportunità del tavolo di confronto Stato-Regioni sull’attuazione dell’articolo 116 della Costituzione, da cui nascerà il percorso per una maggiore autonomia in alcune cruciali materie, tra cui la sanità”. Lo dichiara Luca Del Gobbo, consigliere regionale di Noi con l’Italia.

    In particolare, Del Gobbo ricorda che si sta lavorando per “rendere autonoma la Lombardia in merito al numero dei posti dei corsi di formazione per i medici di Medicina Generale e di accesso alle scuole di specializzazione, nonché l’inserimento dei medici specializzandi nelle strutture del Servizio Sanitario. È un traguardo, questo, che non possiamo farci sfuggire. Ne va della qualità di cura e di vita dei nostri cittadini.

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