Luca Del Gobbo: ‘Don Mauro Loi, grazie. Morimondo grazie a te è cresciuta moltissimo’

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    L’assessore regionale  saluta il parroco dell’abbazia, in procinto di trasferirsi a Cisliano
    MORIMONDO – La notizia del congedo di don Mauro Loi da Morimondo ha fatto il giro dell’est Ticino in poche ore. A testimonianza del fatto che il parroco del paese che custodisce la bellezza senza tempo dell’abbazia cistercense ha lasciato un segno profondo, nei 27 anni della sua presenza.
    A salutarlo e rendergli omaggio c’è in prima fila l’ex sindaco di Magenta e attuale assessore regionale Luca Del Gobbo.
    La notizia di don Mauro che lascerà presto Morimondo mi ha colpito”, dice Del Gobbo, “anche se ovviamente fa parte della vita di un sacerdote e della Chiesa.
    Conosco don Mauro da molti anni, sono vicino alle molte attività che si sono celebrate all’abbazia di Morimondo da anni; senza dubbio, don Mauro  è stato molto abile nel creare attorno all’abbazia eventi di altissimo livello. Penso ai corsi sulla storia medioevale (di cui sono grande appassionato) con Franco Cardini,  gli eventi dedicati al canto gregoriano, una rievocazione storica come Trecentesca.
    Mi unisce a lui la passione per le miniature, ed il fatto che come lo è stato per me, don Mauro è stata  una guida per molte persone.
    Un sacerdote capace di creare interesse diffuso, a cui mando un grande in bocca al lupo e  un abbraccio per la sua nuova missione pastorale.
    Mi spiace,  ma sono certo  che chi lo succede sarà alla sua altezza.
    Ricordo che nel 2002, appena eletto sindaco, portai la mia nuova giunta un giorno intero a Morimondo per discutere sul programma da attuare.
    La Regione Lombarda è stata sarà sempre molto vicina a Morimondo, per ragioni storiche e culturali; si tratta di  luoghi che devono avere la giusta promozione. Anche per l’agricoltura di domani è un luogo strategico, la lezione dei monaci può essere attualizzata per conservare le caratteristiche che hanno reso Morimondo un esempio unico, proiettandola nel futuro. Sotto il profilo religioso, monumentale e storico, Morimondo e la sua abbazia sono sempre stati un inno alla Bellezza. Grazie, don Mauro”.
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