L’ottavo nano

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    “D’ora in avanti, tutto in minuscolo. non è né storia né cronaca, ma la commedia. ghiottolo, l’ottavo nano, insediatosi nel 2011 al timone del Sole24ore, fece quel titolo “fate presto” a ricalco di er medici in prima linea, che la presidentessa di confindustria, emma marcegalia, indirizzava, in soprano orgasmo di gola, all’indirizzo dell’ultimo governo di essebi da arcore in crisi bipolare tra lo spread e le muciacie della mubarakkia. Poi Mario Monti dalla Bocconi si dedicò alla manovra chiagne e fotte. Il boccone arsenicale per esodati che se li avessero dannati al gabbio almeno lì a pane e pecorin e invece tra un suicidio e l’altro… che sarà mai. Dio è grande. dopo la emma altri vari derelitti con aziendine da parastato, ch’è questo, più o meno, il capitalismo italiano, ano-ano. e il sole soleggiava solonico la notte e il dì, di tutti i dì che il ghiottolo infracidava l’indice a termometro di cotoletta per saggiarne il calore che semmai la ricacciava alla cucina del ristornante da dove gliela consegnavano già in premasticata… così preso da cotolette e bistecche e sottofiletti, un carnivoro, che lui, il ghiottolo, e la sua corte, gliene sbafava, lo sbavo come deus loci, se il quotidiano confindustriale perdeva e perdeva e perdeva… tanto c’è sempre il redattore ordinario cui indicare il lastrico di viale Monte Rosa. il ghiottolo… un maestro di analisi e sintesi: “E’ morto perché non è più vivo”, “Ha male ai denti perché ha i denti”, “Oggi piove ma smetterà”, “Fate presto che dopo è tardi”, scampoli di enfatica prosa. diconsi che gli acquistassero a mazzi carnet di biglietti, sia ferro e che aero, per Milano-Roma-Milano, che laggiù c’aveva da magnà pane e mortazza. Tanti anni prima di lui, Eliogabalo secondo la versione di Antonin Artaud: “Eliogabalo, sedendo al Senato, chiedeva ai senatori giureconsulti, se praticassero l’onanismo, il succubato, la fornicazione con gli animali”. Poi un giorno, la sua corte pretoria, lo fece a pezzi a colpi d’ascia. Sia, sarà stato, in metodo vichiano, un precursore, l’Eliogabalo. la cuccagna carnivora è durata sei anni, sino all’arrivo del dottore Gabriele Del Torchio come amministratore delegato del Sole 24Ore, che, preparato il purgone, è stato fermato dagli amici degli amici degli amiconi di ghiottolo. Ma alla fine, c’è sempre una fine, ghiottolo, Roberto Napoletano, il gran carnivoro di copie e redattori, è stato messo in aspettativa senza stipendio. Il Sole deve essere ricapitalizzato e così l’annessa fossa biologica spurgata. Commedia italiana. Lui era uno tra quelli, lui e tutti gli altri, che, nell’ora pesante del peso pomeridiano, arrovellavano d’intorno il risanamento dei conti pubblici. Quel “fate presto” era indirizzato al ristorante, all’indiano che avanti e indietro in bicicletta consegnava cotoletta e michetta. Ma siate sereni, cari giornalisti, uno così ce lo ritroviamo in quale corso di deontologia, con credito massimo. Viva la carne!

    Emanuele Torreggiani

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