Lotta alla mafia, i dati della GDF: in Lombardia 402 beni sequestrati e 80 milioni di euro

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    Tutti i numeri delle Fiamme Gialle: controlli alla frontiera, verbalizzate oltre 6.500 persone, intercettati circa 48 milioni di euro

        MILANO  – Non si arresta la lotta alla criminalità organizzata in Lombardia. Nel 2016 sono 282 gli accertamenti  economico-patrimoniali svolti dalla Guardia di finanza, nei confronti  di soggetti contemplati dalla normativa antimafia che hanno riguardato
    complessivamente 702 persone fisiche e 176 società. E’ quanto emerge
    dal bilancio annuale illustrato oggi a Milano. Sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 402 beni mobili e immobili, due aziende, nonché quote societarie e  disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 80  milioni di euro. Confiscati 285 beni mobili e immobili, tre aziende  nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore
    complessivo di oltre 41 milioni. In materia di riciclaggio sono stati  svolti 500 interventi che hanno portato alla denuncia di 372 soggetti, di cui 17 arrestati. Ben 5.147 le segnalazioni per operazioni  sospette. Nelle azioni di contrasto all’usura, denunciati 17 soggetti  di cui tre tratti in arresto, con il sequestro di patrimoni e  disponibilità finanziarie per oltre 200 mila euro.

    Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari,  bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 734 soggetti, di  cui 64 arrestati, nonché sequestrati 83 milioni di euro ai  responsabili di distrazioni patrimoniali in danno di società fallite.
    I controlli svolti ai valichi di confine, presso gli aeroporti, in  entrata e in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica  del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di  valuta, hanno permesso di verbalizzare oltre 6.500 soggetti per aver  trasportato valuta in eccedenza, nonché intercettare valori al seguito complessivamente per circa 48 milioni di euro.

    Sempre dalla conferenza odierna della Guardia di Finanza sono emersi dati molto interessanti per quanto riguarda gli arresti nella Pubblica Amministrazione 45, e il giro di affari legato agli appalti irregolari pari a 41 milioni di euro nel 2016, sono state, inoltre, individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per circa 4 milioni di euro

    Contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione. Nel 2016 la Guardia  di finanza ha scoperto in Lombardia casi di illegittima percezione o  richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 12 milioni di euro, con la denuncia all’autorità giudiziaria di 236  soggetti, di cui 12 arrestati. E’ quanto emerge nel bilancio delle  attività delle Fiamme Gialle illustrato oggi a Milano.

    Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema sanitario  nazionale per circa 4 milioni di euro, con la denuncia di 192 persone. Nell’ambito di 127 accertamenti svolti su delega della Corte dei  Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi  pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per oltre  171 milioni di euro e segnalato alla magistratura contabile 157  soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

    A seguito delle 140 indagini e dei 270 interventi conclusi nel 2016  per reati e altri illeciti contro la Pubblica amministrazione, sono  state denunciati 459 soggetti (per abuso d’ufficio, peculato,  corruzione e concussione), di cui 45 tratti in arresto. Individuati  appalti pubblici irregolari per oltre 41 milioni, con la denuncia di
    48 persone. Effettuati 976 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni  sociali agevolate e per l’esenzione di ticket sanitari con percentuali di irregolarità pari al 60% dei casi e un danno complessivo cagionato  allo Stato di circa 400 mila euro.

    (*fonte: Adn Kronos Milano)

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