Lombardia: minacce ad amministratori, 1.500 rispondono alla ricerca

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    In quasi 1500: 300 sindaci, 607 amministratori locali, 457 tra Segretari comunali, Direttori Generali, Dirigenti e funzionari in posizione apicale, hanno risposto in Lombardia ad un questionario sul tema degll’intimidazione ai danni di amministratori. La ricerca e’ stata condotta in forma anonima dalla Prefettura di Milano, ANCI
    Lombardia e l’Associazione “Avviso Pubblico” con il supporto dell’Universita’ degli Studi di Milano, in vista della giornata formativa sul tema, che si terra’ il prossimo giovedi’ 10 giugno alle ore 10.00. Almeno un su 4 ha sostenuto di aver subito minacce ma il dato si riferisce solo a quanti hanno risposto. Il numero sarebbe quindi molto piu’ alto.

    Punto di partenza dei lavori saranno proprio i risultati del questionario anonimo somministrato tramite modalita’ digitale nelle scorse settimane a tutti gli amministratori locali lombardi. Questionario attraverso il quale sono gia’ emersi alcuni interessanti elementi di indagine e riflessione: in particolare – spiegano i promotori dell’iniziativa – se da una parte il 76% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di non aver mai subito atti intimidatori – dato sicuramente non esaustivo vista la assoluta volontarieta’ di adesione al questionario – dall’altra parte ben 54 Sindaci, 84 Amministratori locali e 49 dipendenti comunali hanno riferito di non aver voluto denunciare le pressioni e le minacce subite.

     

    Interessante anche il dato relativo alla modalita’ con cui le condotte di sopraffazione ed intimidazione sono state poste in essere a danno di chi ha dichiarato di averle subite, e che nel 39% dei casi consistono in calunnie, screditamenti, diffamazioni e minacce operate tramite il web. Non manca peraltro, nel 75% degli aderenti al sondaggio, la consapevolezza della opportunita’ di favorire un utilizzo accorto e responsabile delle piattaforme social da parte degli stessi amministratori locali per prevenire possibili situazioni di conflitto con la cittadinanza, confermando l’utilita’ di percorsi di sensibilizzazione e formazione sul tema.

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