Lombardia, il virus si espande: 8725 casi, 600 in terapia intensiva

    49

     

    MILANO –   La Lombardia si trova ancora una volta a fare i conti con “numeri crescenti” tra i contagiati da coronavirus ma questo non sorprende l’assessore al Welfare Giulio Gallera che ricorda come solo “da lunedì c’è stata una presa di coscienza della situazione, per cui solo alla fina della prossima settimana vedremo i risultati”. A oggi il numero dei positivi è 8725, 1445 in più, in linea con la crescita di ieri”. Gli ospedalizzati sono 4247, rialzo inferiore rispetto a ventiquattro ore fa ma alcuni ospedali sono in forte affanno. Cresce anche il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva.

    Sono 650 i medici e gli infermieri che hanno risposto al bando aperto dalla Regione Lombardia per reclutare personale sanitario. Da domani i primi 100 entreranno in servizio. Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera facendo il punto sull’emergenza coronavirus.

     “Una nota positiva – ha detto Gallera – e’ il numero di medici e infermieri che stanno rispondendo nostra chiamata. Martedi’ sera abbiamo fatto un avviso, in due giorni siamo a 650 domande pervenute. Di queste ne abbiamo gia’ valutate 100 e le abbiamo gia’ distribuite negli ospedali. Circa la meta’ sono specializzandi, medici e laureati in medicina”.
     “I ricoverati in terapia intensiva sono 605, 45 in piu’ di ieri. Siamo riusciti ad aprire 120 posti di terapia intensiva in un giorno: eravamo a 947 ieri, siamo a 1067”. E’ quanto ha evidenziato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera nel consueto punto sull’emergenza coronavirus.
    Nei prossimi giorni altri 16 posti di terapia intensiva saranno aperti all’Ospedale San Carlo di Milano e altri 20 al Papa Giovanni di Bergamo. “E’ un lavoro incredibile, noi non possiamo capitolare di fronte a questa emergenza” ha commentato l’assessore.
    Articolo precedenteMilano e provincia: 1000 persone controllate dai Carabinieri, 37 denunciati
    Articolo successivoAbbiategrasso-Magenta, 21 contagiati. Gelli: ‘Parchi chiusi’