Lombardia, il contenimento dei cinghiali comincia da Varese

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    VARESE – “Anche qui i cinghiali rappresentano un problema per la sicurezza delle persone e per l’agricoltura. In provincia di Varese nel 2018 la fauna selvatica ha provocato 90 mila euro di danni sulle colture, di cui 79 mila a causa dei cinghiali”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, intervenuto oggi all’Ufficio territoriale regionale di Varese sul tema relativo al contenimento dei cinghiali.

    “La caccia in selezione – ha aggiunto Rolfi – sta partendo in tutto il territorio regionale e questa settimana in Giunta abbiamo introdotto la possibilita’ di foraggiamento degli ungulati anche in attuazione dei piani di prelievo venatorio in selezione della specie”. “Il piano di selezione – ha detto ancora Rolfi – prevede per Varese il prelievo di 400 cinghiali in un anno. Gia’ in questo primo periodo abbiamo raggiunto quota 80”.

    “La Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore regionale all’Agricoltura – sta lavorando per la semplificazione e la sburocratizzazione del sistema. Il cinghiale e’ un problema per i campi e per l’incolumita’ delle persone. In provincia di Varese, poi, anche cervi e caprioli creano danni. Serve, dunque, un approccio razionale e non ideologico”.

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