Lombardia, bilancio: “Via dal 1 marzo 2020 il superticket”

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    MILANO – Via il superticket sanitario in Lombardia. La sua cancellazione è una delle novità chiave evidenziate
    dal governatore Attilio Fontana dopo che il Consiglio regionale ha approvato il Bilancio di previsione 2020-2022, la Legge di Stabilità e il Collegato che contiene le norme per gestire la programmazione e la contabilità regionale. Il superticket, precisano dal Pirellone, “sarà abolito dal 1 marzo 2020” secondo quanto prevede “un emendamento di Forza Italia condiviso dagli altri gruppi consiliari e approvato dall’Aula, con conseguente reperimento e copertura a bilancio dei 54 milioni di euro prima garantiti dall’applicazione di tale tariffa”.

    L’assessore al Bilancio, Davide Caparini, segnala in generale l’incremento delle risorse per la sanità – riferisce il Consiglio – che nel 2020 saranno pari a 19.867,3 milioni di euro, con ulteriori 200 milioni in più per il programma pluriennale di ristrutturazione di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico.

    Nel capitolo sanità, assistenza, solidarietà, istruzione e formazione – riassume una nota dal Pirellone – la Manovra finanziaria lombarda assicura “i servizi e gli interventi sociali a favore dei minori, degli anziani e delle persone con fragilità erogati attraverso il Fondo sociale regionale (54 milioni per ciascun anno del
    triennio); gli interventi per iniziative sperimentali a favore delle famiglie (circa 11 milioni per ciascun anno del triennio); i servizi di prima infanzia e i nidi gratis (oltre 35 milioni l’anno); l’inclusione scolastica dei disabili sensoriali (12 milioni annui); le azioni a favore dei disabili, degli non autosufficienti o delle famiglie (10 milioni annui); i parchi gioco inclusivi (7 milioni nel biennio 2020-2021); gli interventi a favore dell’assistenza svolta
    dagli assistenti familiari agli anziani (1,5 milioni annui)”.

    Fra le altre misure nel campo della salute, “viene formalmente garantito ai rappresentanti delle forze armate e delle forze di polizia, ai vigili del fuoco e alla Protezione civile l’esonero alla spesa sanitaria in caso di infortunio durante il servizio”. Inoltre viene istituito “un Fondo specifico per sostenere gli orfani di femminicidio o di crimini domestici e per i figli di violenza assistita, che sarà finalizzato a finanziare alcune azioni come ad esempio il sostegno educativo e scolastico e percorsi di assistenza psicologica”.

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