Lombardia, 1796 immobili confiscati alla mafia

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    MILANO – In Lombardia sono attualmente in corso le procedure per la gestione di 1.796 immobili confiscati alla mafia, mentre altre 1.141 strutture sono già state destinate. Lo riporta l’ultima relazione semestrale della Dia, la Direzione investigativa antimafia, relativa al periodo luglio-dicembre 2018, che riprende i dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Alle cifre sugli immobili di cui sopra, si aggiungono le procedure in corso per la gestione di 269 aziende, a fronte delle 83 già definite.
    “Tra le tipologie di beni sottratti alle mafie in Lombardia – si legge nel rapporto – ci sono alberghi, ristoranti, attività immobiliari, commercio all’ingrosso, attività manifatturiere ed edili, terreni agricoli, appartamenti, ville, fabbricati industriali e negozi”. In ordine decrescente, da quella che ne conta di più a quella che ne conta meno, questi beni sono concentrati nelle province di Milano, Monza Brianza, Varese, Pavia, Brescia, Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Sondrio e Lodi
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