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Lo sport, architrave inclusivo ed educativo – di Andrea Pasini

Lo sport è un veicolo di inclusione, partecipazione ed aggregazione sociale. Nonché uno strumento di benessere psico-fisico e di prevenzione contro malattie di natura corporale e mentale. Inoltre, svolge un ruolo sociale fondamentale in quanto strumento di educazione e formazione che permette lo sviluppo di capacità e abilità essenziali per la crescita equilibrata di ciascun individuo.
Nella consapevolezza di tale valore le istituzioni sportive e pubbliche si dovrebbero sempre di più impegnare, nel concreto, affinché la pratica agonistica sia sempre più diffusa soprattutto tra i giovani, garantendo il diritto allo sport nelle aree territoriali più difficili. Come? Progettando e consolidando partnership con istituzioni pubbliche ed organizzazioni private che garantiscano la sostenibilità economica delle iniziative, anche e sopratutto alle fasce di popolazione meno abbienti che spesso vedono i propri figli ai margini della società.

Io Andrea Pasini giovane imprenditore di Trezzano sul Naviglio credo con sempre maggior convinzione che le istituzioni hanno il dovere, oggi più che mai, di promuovere corretti stili di vita e lo sport è il perfetto strumento di prevenzione per migliorare il benessere psico-fisico a tutte le età. Il tutto promuovendo spazi verdi ed aree attrezzate esterne come strumento aggregativo e socializzante. Partnership istituzionali volte a promuovere corretti stili di vita favorendo la pratica sportiva tra i giovani e nella terza età.

Lo Sport legato alla riqualificazione delle periferie con Interventi mirati al miglioramento di impianti sportivi gia esistenti e delle aree attrezzate all’aperto, anche come strumento di aggregazione in zone periferiche dove il degrado e l’abbandono la fanno da padrone. Favorire la partecipazione all’attività motoria e sportiva, dentro e fuori la scuola, combattendo contro la dilagante obesità tra i ragazzi. In modo da sostenere gli atleti di alto livello nel loro cammino formativo scolastico e post-scolastico per permettere l’inserimento nel mondo del lavoro. Così da spingere moralmente ed economicamente talenti nel loro percorso sportivo ed educativo perché rappresentano un valore per la nostra Nazione. Collaborazione con il MIUR, per promuovere l’educazione motoria, fisica e sportiva in tutti i gradi delle istituzioni scolastiche. E sviluppando un piano di interventi a favore della dual career che incida sia sul percorso scolastico che su quello post-scolastico degli atleti di alto livello.

Valorizzazione concreta dei talenti tramite Interventi a sostegno degli organismi sportivi e delle associazioni dilettantistiche sportive per promuovere l’attività sportiva e valorizzare il talento tra i giovani.

Sport di Classe. Favorire l’attività motoria e le funzioni esecutive nella scuola dell’infanzia (3-6 anni) con campionati studenteschi. Sostegno degli studenti di alto livello nella scuola secondaria ed inserimento lavorativo degli atleti al termine dell’attività sportiva. Intervenire in situazioni e aree di disagio sociale ed economico, attraverso lo sport come elemento di sviluppo e crescita sociale. In tal senso favorire la costruzione di una società più solida che basi sui valori educativi dello sport la sua architrave per l’inclusione ed il rispetto delle regole. Questa base valoriale sarà sicuramente utile per diffondere la cultura della legalità con iniziative progettuali continuative, a garanzia del diritto all’attività fisica per tutti, che grazie alla sua capacità di inclusione agisce soprattutto sulle realtà più difficoltose ed ai margini della società.

Valore educativo dello sport tramite campagne informative e progetti in collaborazione tra il mondo sportivo, ministeriale, accademico e scientifico sui temi dell’integrazione, dell’inclusione e del fair play. Lo sport legato al valore della legalità per diffondere e promuovere attraverso lo sport la cultura della liceità in aree ad alto rischio di criminalità. Tutti questi spunti dovrebbero iniziare ad essere concretizzati dalle nostre istituzioni sportive e pubbliche lasciando da parte le divisioni politiche perché io vero sport deve essere libero da qualsiasi orientamento politico . Lo sport deve essere vissuto come un mezzo di inclusione sociale che serva ad aggregare e non a dividere e a trasmettere i valori sani della vita.

Andrea Pasini
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Redazione Ticino Notizie

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