Lo chef a 3 stelle Niko Romito: ‘Sì al Green Pass nei ristoranti’

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 “Sono molto favorevole al green pass disposto dal governo: certo, pone limiti al mio settore, ma e’ un fortissimo incentivo a far vaccinare le persone, che e’ la condizione per poter programmare il nostro futuro, il dramma sarebbero altre chiusure” .Va controcorrente l’abruzzese Niko Romito, 46enne noto chef tre stelle di Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila, commentando il nuovo decreto legge Covid approvato dal Consiglio dei ministri, che dispone a partire dal 6 agosto prossimo l’obbligo di green pass, in possesso di chi si e’ vaccinato almeno con una dose, per accedere a una serie di servizi, tra cui le consumazioni al tavolo al chiuso in ristoranti e bar. “In questo momento il green pass puo’ essere limitante. Ma personalmente preferisco fare ad esempio 25 coperti invece di 30, piuttosto che compromettere nel medio e lungo termine il mio futuro, nel caso in cui fra sei-otto mesi dovessero risalire i contagi con conseguenti misure restrittive e lockdown come quelli che abbiamo conosciuto, che davvero rappresenterebbero un durissimo colpo ad un settore che ha gia’ vissuto in questo ultimo anno fortissime difficolta’ – continua Romito che dal 2000 gestisce con Cristiana Romito il ristorante Reale a Castel di Sangro.

Cuoco autodidatta, profondamente legato al suo Abruzzo, in soli 7 anni ha conquistato 3 stelle Michelin: ha cominciato a Rivisondoli, nell’ex pasticceria di famiglia, divenuta trattoria, e nel 2011 ha trasferito il Reale a Casadonna, ex monastero del ‘500 sempre a Castel di Sangro. Romito gestisce con la societa’ Bulgari, ristoranti a Dubai, Pechino, Shanghai e Milano. Per sei mesi nel padiglione Italia all’Expo’ di Dubai, gestira’ due spazi gastronomici, di cui un ristorante esclusivo con 8 tavoli

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