Liceo Musicale, il Comitato Genitori non capisce alcune cose. Anche noi, rispetto a quanto dicono

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    Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Genitori del Liceo Musicale a seguito del pezzo apparso ieri su Ticino Notizie

    Spettabile Redazione,
    ce ne guarderemmo bene dallo spingere la Dirigente Scolastica a compiere un qualsivoglia atto illegittimo. La procedura che noi suggeriamo è quella prevista dalla Legge. I tecnicismi ad essa attinenti prevedono che entro il 31 gennaio, come è prassi, si formino le classi sulla base dell'”Organico di diritto”: in altre parole a fronte di un numero sufficiente di allievi viene sistematicamente attribuito un organico di docenti atto ad avviare a tempo debito il percorso scolastico. Quando questo non è possibile alla data citata, per casi eccezionali e dimostrabili che attengono a fattori soggettivi (cambio significativo del numero e delle caratteristiche degli allievi: qui ci troviamo di fronte già a 18 disponibilità, compreso un disabile che fa sì che la classe preveda un massimo di 20 allievi…) e oggettivi (le peculiarità del Liceo Musicale Quasimodo, come argomentato in dettaglio a chi di competenza, danno valore aggiunto rispetto ad altre realtà analoghe) la Legge consente di valutare l’opportunità di prevedere l'”Organico di fatto”. Le aperture del Ministro vanno esattamente in questa direzione. Nessuna forzatura né atto illegittimo dunque bensì semplice applicazione della Legge. E non comprendiamo per quale motivo da un lato la Dirigente Scolastica non solleciti questa procedura prevista dalla Legge e dall’altro un Ministro della Repubblica non si preoccupi di capire perché – pur a fronte dei tanti dettagli fornitigli – una Dirigente Scolastica non metta in pratica una procedura prevista dalla Legge stessa.
    Il Comitato Genitori pro formazione Classe Prima a.s. 2019/20 Liceo Musicale Quasimodo  
    Gentili signori, grazie ancora.
    A noi pare tutto chiaro, anzi cristallino, come diceva il colonnello Nathan Jessep in Codice d’onore.
    A nostro avviso, lo ribadiamo, pur non chiedendo alcuna ‘manomissione’ delle leggi esiste qualcosa di molto più importante, ossia il desiderio e il sogno dei vostri figli, cose assai ben più ‘cogenti’ della freddezza di atti normativi.
    Molte persone stanno lavorando per voi, anche ai livelli istituzionali tra i più alti, e a vostra insaputa, cosa che forse involontariamente vi porta ad esprimere giudizi che un mio vecchio docente di catechismo definirebbe ‘temerari’.
    E non comprendono, come voi, l’irrigidimento della dirigente scolastica. Così come francamente NON capiamo perché NON abbiate colto lo spirito del nostro intervento. Ma tant’è, cambiano le vedute ma l’obiettivo è comune, e speriamo tutti di ottenerlo. Cordialità e ossequi.
    Fabrizio Provera
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