Legnano verso il voto: la Sinistra si mobilita per la Sanità “E’ tutto da rifare”

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    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO DA LEGNANO  – La notizia del trasferimento del servizio di Guardia Medica da Legnano a Parabiago ha giustamente aperto un dibattito in città. Anche la Commissaria Cirelli ha preso posizione e c’è chi ha promosso una raccolta di firme. Benissimo. Però non vorremmo che la cosa si riducesse ad una competizione campanilistica. In gioco c’è ben altro. Sia in termini ideali sia, molto più prosaicamente, di interessi economici.
    Sostenuti anche dell’indignazione suscitata dalla disastrosa gestione della pandemia da parte di Regione Lombardia, soggetti politici, movimenti, associazioni e gruppi di cittadini che da lungo tempo denunciano le storture della Sanità lombarda e si battono per un cambio di direzione che la riconduca alla sua funzione di servizio pubblico radicato nel territorio e che si prende cura delle persone, hanno promosso una
    petizione per il suo Commissariamento, che ha raccolto migliaia di firme.
    Ora che avvicina la scadenza della sperimentazione della Legge regionale 23/2015 voluta dall’ex-governatore leghista Maroni, si è aperta una nuova fase della lotta: quella della revisione totale di quella legge.
    L’orizzonte della politica sanitaria lombarda, da Formigoni in poi, è stato quello della progressiva privatizzazione, dell’accentramento delle funzioni in pochi ospedali sempre più grandi ma con minori posti letto e bacini d’utenza più ampi, e quindi sempre più lontani dalle persone, con la conseguente desertificazione dei servizi territoriali e il
    declassamento del ruolo della prevenzione, dell’epidemiologia, della medicina di base, della programmazione condivisa con gli altri soggetti operanti nel territorio e con gli Enti locali.

    Covid 19 ha fatto crollare tutto questo disegno che negli anni ha fatto la fortuna degli imprenditori della salute, a danno dei cittadini.
    Si tratta ora di ricostruire su basi nuove, anzi antiche perché la legge 833 del 1978, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale come sistema pubblico di strutture e servizi diffusi in modo capillare sul territorio, che hanno lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie, in attuazione dell’art.32 della Costituzione, le idee le aveva ben chiare.
    E’ da lì che occorre ripartire.
    Ci piacerebbe sapere che cosa ne pensano quanti oggi si mobilitano a Legnano per la Guardia medica, ma in passato hanno condiviso le scelte che ci hanno portato fino a questo brutto epilogo.

    LA SINISTRA – Legnano in Comune
    Lucia Bertolini candidata sindaca

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