Legnano, “La Bressa” l’ex castellana se ne è andata a soli 48 anni

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LEGNANO –  Quarantotto anni. Pochi, maledettamente pochi per lasciare il mondo. Pochi per vedersi spegnere per sempre il sorriso verso la vita, il desiderio di accarezzarla e a volte di aggredirla per cercare le risposte. A un male con cui impari a convivere. Che a volte non ti lascia scampo. Ma lei, Laura Bressanelli, per tutti “la Bressa”, ex castellana della contrada di Sant’Erasmo e appassionata contradaiola, ha lasciato la sua presenza.

 

Perché a Legnano è così, da sempre. Una contrada, quella tra le cui braccia il quartiere in cui vivi ti ha spinto, per elezione e per passione, ti si attacca alla pelle e al cuore e non ti lascia più. E tu non vuoi lasciarla più. Laura Bressanelli, il Corvo e la Contrada di Sant’ Erasmo erano diventati una cosa sola. Con quella p di palio che impara, dentro di te, a fare rima con palpitazione, con partecipazione.
  “Alle tragedie- scrive commossa la contrada di Sant’Erasmo  – non è mai facile dare una spiegazione, non è possibile accettarle senza prendersela, Laura Bressanelli è stata una persona incredibile per la contrada Sant’Erasmo e ovviamente anche per tutti coloro che hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerla, un cuore grande come i suoi occhi”.
Ora è il tempo del dolore. Ma il dolore che cosa può essere in chi  ha amato ed è stato amato se non la capacità di farsi con il tempo amore, ricordo, presenza eterna? Il dolore deve fare il suo tempo. E’ il suo ruolo. Ma lo è anche quello di trasformare chi fisicamente non è più presente in un altro modo di esserlo. Perché la contrada di Sant’Erasmo sa che, in fondo alla strada di questa lacerazione, vi è una luce che sarà sempre pronta a gridare “forza Corvo”.  A Legnano è così. Contradaiolo lo sei per sempre. Oltre ogni spazio, oltre ogni tempo. Oltre ogni maledizione che il destino ti cuce addosso. E, anche se un male vince sulla vita, sai che quella maledizione non avrà l’ultima parola.  E Laura comincia per l, come luce. E su quella luce la contrada  sa che potrà contare per sempre.

Cristiano Comelli   

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