Legnano, Fratus ritira le dimissioni. Pd e M5S ad alzo zero, la Lega lo sostiene

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    LEGNANO –  “Il leghista Fratus, dopo aver “truffato” le istituzioni giudiziarie, ritira le dimissioni temporanee e, pur agli arresti domiciliari, torna in carica come Sindaco. Per evitare che il ricorso al Tar venisse accolto ha presentato delle dimissioni fittizie che oggi ha prontamente ritirato”. Cosi’ in una nota la segretaria metropolitana del Pd, Silvia Roggiani commenta la decisione di Giambattista Fratus, di ritirare le dimissioni da sindaco di Legnano, presentate dopo l’arresto con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta lo scorso 16 maggio. “Un comportamento indegno e inqualificabile, l’epilogo peggiore per il segretario provinciale del Carroccio, gia’ delegittimato dalla sua maggioranza e poi dalle accuse di corruzione da parte della magistratura – continua Roggiani – . L’ennesimo tentativo di rimanere a galla da parte di Fratus: la scelta di restare incollato alla poltrona, usando ogni espediente possibile, lo qualifica per cio’ che e’. Un politico pavido e incapace di ammettere il suo fallimento istituzionale, per non deludere il suo capo. Non i cittadini di Legnano, ma Matteo Salvini”.

    “E’ un comportamento inaccettabile e assurdo, l’ennesima dimostrazione che la Lega tratta l’amministrazione pubblica senza alcun rispetto per i cittadini”. Gregorio Mammi’, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta cosi’ la decisione di Giambattista Fratus, di ritirare le dimissioni da sindaco di Legnano, presentate dopo l’arresto con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta lo scorso 16 maggio. “Le accuse a Fratus sono gravissime e non e’ tollerabile che l’ex sindaco si autoassolva e faccia finta che non sia successo nulla ritirando le dimissioni – si legge in una nota -. Fratus avrebbe dovuto risparmiare a Legnano la pena delle vicende giudiziarie. Non contento rifila al Comune la sceneggiata delle dimissioni false, uno schiaffo ai cittadini onesti. Oggi sulla sedia di primo cittadino non ha nessuna credibilita’”. “Ci auguriamo – concludono i pentastellati – che Salvini prenda sul serio il ruolo di Ministro dell’Interno e faccia, per una volta, l’interesse dei cittadini commissariando il Comune di Legnano che merita un’amministrazione al di sopra di ogni sospetto”.

    Di tutt’altro tono le dichiarazioni della Lega, che col segretario nazionale della Lombardia Paolo Grimoldi prende apertamente le difese di Fratus.

    In queste settimane tutte la Lega, dai suoi vertici alla sua base, ha ripetutamente manifestato la sua totale fiducia e la sua stima immutata in Gianbattista Fratus.
    Per questo oggi siamo tutti con lui, e non solo a parole, e non possiamo che sostenerlo senza se e senza ma in questa sua decisione di buon senso di ritirare le dimissioni da sindaco di Legnano. È la miglior decisione.
    Abbiamo piena fiducia nella giustizia e siamo certi che verrà fatta totale chiarezza sulla posizione di Fratus, e che non resteranno ombre su di lui, ma l’amministrazione di un Comune importante come Legnano non può attendere i tempi lunghi della nostra giustizia.
    Non sarebbe giusto un passo indietro, neppure nei confronti dei cittadini di Legnano che con il loro voto hanno scelto Fratus come loro sindaco, non sarebbe giusto attendere i tempi troppo lunghi della giustizia, per cui come Lega diciamo e ripetiamo a gran voce che siamo tutti con Gianbattista Fratus e sposiamo la sua scelta di ritirare le dimissioni.
    Vai avanti Fratus, per la Lega, per Legnano!

    Lo affermano l’on. Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega Lombarda, e tutti i sindaci, i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio e della provincia del Ticino.

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