Legnano, Borghetti e Strada: “Bene l’approvazione dell’ultimazione del vecchio Ospedale e il ripristino della guardia medica in città. Peccato per l’emendamento respinto”.

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    LEGNANO –  Approvato ieri in aula per l’Assestamento al Bilancio 2020-2022 un Ordine del Giorno presentato da Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) sul progetto per il vecchio Ospedale di Legnano, condiviso anche da “Insieme per Legnano”,  che sostiene il candidato Sindaco Lorenzo Radice.

    Nel documento si impegna la Giunta a farsi parte attiva per dare continuità realizzativa al progetto di valorizzazione e riqualificazione di parte del compendio del vecchio Ospedale di Legnano di Via Candiani, affinché siano rispettati gli impegni sottoscritti già nel 2015 -nel Protocollo d’Intesa tra l’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Milano 1 e l’Azienda Ospedaliera di Legnano-  per la valorizzazione e riqualificazione di parte del vecchio Ospedale a polo integrato H/T (ospedale/territorio) di servizi sanitari, sociosanitari e sociali, tra cui risultano basilari anche le guardie mediche, con la loro funzione di supplenza al medico di base e anche di concreta alternativa al Pronto Soccorso.
    Il progetto è stato avviato, ma dopo 5 anni non è ancora ultimato.

    “Il vecchio Ospedale va rapidamente ripristinato e lo stesso Assessore Gallera ha parlato di tempi rapidi per il ritorno della guardia medica a Legnano, commenta Elisabetta Strada (LCE).
    Durante l’emergenza Covid-19 si è verificata proprio la mancata integrazione indispensabile tra ospedale e territorio, al centro del quale si pone il sistema delle cure primarie, attraverso i presidi sanitari territoriali. La pandemia ci ha indicato chiaramente la strada da intraprendere e i correttivi da apportare. In questa logica è urgente rendere disponibili i servizi previsti nel vecchio Ospedale. Sono quindi molto soddisfatta per il risultato, conclude Strada.”

    “Condividiamo con la collega Strada la soddisfazione per l’approvazione in aula di un progetto relativo al presidio sanitario territoriale e alle cure primarie di una comunità di oltre 60mila abitanti – dichiara Carlo Borghetti (PD). Sono finalità compatibili con la realizzazione della ‘Cittadella della Sussidiarietà’ che da tempo auspichiamo. Spiace che l’emendamento che ho presentato in aula per stanziare un adeguato fondo per queste finalità sia stato invece bocciato: sarebbe stata una spinta fondamentale”, conclude il Consigliere del PD.

    Così dichiarano Elisabetta Strada, Consigliere regionale dei Lombardi Civici Europeisti e Carlo Borghetti, Consigliere regionale PD e Vice Presidente Consiglio regionale.

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