Legnano, Amga ottiene il via libera per il nuovo impianto ‘Forsu’

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    Conclusa ieri la Conferenza dei Servizi della Città Metropolitana. La Presidente Ostinelli: <<Un traguardo raggiunto con tanto impegno da parte di tutti>>.

     

    LEGNANO – L’atteso traguardo è stato tagliato l’altro ieri mattina (martedì 2 luglio), con la conclusione dei lavori della Conferenza dei Servizi, sotto la regia della Città Metropolitana di Milano, ente preposto istituzionalmente al rilascio delle autorizzazioni che governano la costruzione e l’esercizio di impianti della Provincia di Milano dedicati al trattamento dei rifiuti.

    L’iter che ha portato all’ottenimento di tale autorizzazione aveva preso le mosse il 18 giugno 2018, quando fu presentata l’istanza di variante al titolo autorizzativo datato dicembre 2015, già in possesso di AMGA Legnano S.p.A. Tale variante implicava la trasformazione del biogas in biometano e, dunque, non più la sua combustione per la produzione di energia elettrica, come da precedente titolo autorizzativo.

    Il 9 luglio, il 31 ottobre e il 6 dicembre 2018 AMGA Legnano S.p.A. aveva provveduto a evadere le richieste d’integrazione al progetto avanzate che la Città Metropolitana di Milano aveva avanzato. Tuttavia, quando sembravano sussistere i presupposti per convocare la Conferenza dei Servizi, è emersa una carenza di ordine normativo- nazionale, a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato (la N. 1229 del 2018), che ha stabilito la non legittimità di talune autorizzazioni di impianti nei quali la sostanza derivata dal trattamento del rifiuto venga dichiarata “non rifiuto” (come appunto, nel caso del futuro impianto legnanese in questione).

    A ciò ha fatto seguito un dibattito su scala nazionale che si è risolto nel mese di marzo, allorché il Decreto Interministeriale del 02/03/2018 – ossia l’atto che norma le caratteristiche del biometano e gli incentivi degli impianti idonei alla sua produzione – è stato assunto dalla Città Metropolitana, quale risoluzione del vuoto normativo di cui sopra.

    Superato finalmente tale scoglio, il 17 maggio scorso la Città Metropolitana ha dato inizio ai lavori della Conferenza dei Servizi: attorno al tavolo diversi soggetti aventi diritto di esprimersi in merito, fra i quali il Comune di Legnano, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Milano, l’Ufficio d’Ambito della Città Metropolitana, la Regione Lombardia, l’Arpa, l’Ats Milano e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Stante la complessità del progetto, si è reso necessario mettere in calendario un secondo appuntamento, al fine di valutare con la debita attenzione tutti gli aspetti progettuali dell’istanza. Giova sottolineare che i pareri acquisiti sono stati tutti favorevoli, in alcuni casi con la segnalazione di prescrizioni che saranno assorbite dal provvedimento autorizzativo.

    L’articolazione del percorso descritto, fatta salva la pausa intercorsa, è da considerarsi in linea con le tempistiche di progetti le cui avanzate tecnologie richiedono adeguati tempi di studio da parte degli enti preposti a rilasciare pareri, ciascuno per le proprie competenze.

    Il nuovo titolo autorizzativo verrà notificato ad AMGA nelle prossime settimane e sarà poi oggetto di un’istanza di voltura per consentire al concessionario individuato con gara pubblica (ossia il Raggruppamento Temporaneo d’Imprese costituito da Asja Ambiente Italia S.p.A. di Rivoli e Tecnologie Ambientali s.r.l. di Rimini), di dare corso alle successive fasi, la prima delle quali sarà la produzione del progetto esecutivo, finalizzato all’avvio dei lavori.

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