Legnano, Ambiente. Il nuovo impianto FORSU di via Novara provoca più di un mal di pancia

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LEGNANO – La sua attività ha aperto i battenti da una manciata di giorni. Lui, però, l’impianto Forsu di via Novara a Legnano non mette tutti d’accordo. Laboratorio ambiente, Ecorete Ecologica Lombardia e Ambiente futuro Lombardia tutela salute sono tra coloro che ne lamentano gli scompensi dando man forte alle perplessità di Mazzafame e San Paolo nelle cui vicinanze la struttura sorge.

“Prima ancora che l’impianto funzioni a pieno regime – è la loro posizione espressa in una nota – l’odore acre e la puzza di marcio sono state avvertite in un raggio di cinquecento metri”. Gli estensori del comunicato chiamano in causa anche la politica cittadina: “ecco dove finiscono le promesse di Fratus (Gianbattista, precedente sindaco di Legnano) e Radice (Lorenzo, l’attuale), in flatulenze a danno degli abitanti dei quartieri residenziali più a ridosso di via Novara, San Paolo e Mazzafame   in primis”.
Ad avviso di chi contesta l’impianto, quest’ultimo non rispetterebbe fino in fondo le normative di legge.
“Di sicuro – proseguono – non rispetta alcune normative di base sull’assegnazione con gara di evidenza pubblica dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata, e quindi con valore economico intrinseco, su questi ultimi aspetti, sul costo di trattamento della Forsu, fermo per 22 anni, con danno economico per la cittadinanza, considerato che il costo di trattamento tende a regredire progressivamente, sul lotto unico dell’appalto, sulle modalità di approvvigionamento della Forsu, Comitati e associazioni ambientaliste hanno formalizzato lo scorso maggio rendendolo noto solo oggi ricordi ed esposti-denunce a Corte dei Conti, Procura di Milano, Anac, authority pubbliche come l’Agcm, autorità garante per il mercato e la concorrenza e l’Arera”.
Stefano Apuzzo, personaggio noto del mondo ambientalista  con un passato da deputato dei Verdi e ora tra i referenti della protesta  parla senza mezzi termini  di “ennesimo impianto inutile, nonostante le ombre sull’approvvigionamento della Forsu, senza alcuna gara di evidenza pubblica con un appalto unico per costruzione e gestione che grida vendetta”. 
L’ultimo rilievo è sulle multiutility che, aggiungono gli estensori del comunicato, “operano incredibili distorsioni di mercato e agiscono alla stregua di oligopoli o di monopolisti”. Insomma, contrarietà su tutta la linea. Adesso non resta che attendere il responso dei ricorsi.  

    Cristiano Comelli 
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