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‘Lavare i piatti serve, eccome’. Un illuminante post su Facebook

Stamani abbiamo letto su Facebook un post molto interessante di Carolina Ballada, in risposta ad un cartello esposto nel corso di una manifestazione: ‘Lavare i piatti non è formazione’. Lo proponiamo integralmente

 

LAVARE I PIATTI E’ FORMAZIONE, ECCOME

Lo dice una che i piatti li ha lavati, all’estero, di notte e per meno di 4 pound all’ora.

Cosa potrebbero imparare gli studenti lavando qualche piatto a gratis da Mc Donald?

In breve:

1) Quanto poco ne sanno del mondo del lavoro e delle sue dinamiche.
2) L’umiltà.
3) Come ci si comporta sul posto di lavoro
4) Il rapporto con il cliente, con i colleghi e con i superiori.
5) Il rispetto.
6) La puntualità.
7) La responsabilità.
8)Che nella vita per ottenere qualsiasi cosa ci si deve fare il mazzo.
9) Che non esistono pasti gratis.
10) Che la vita è migliore se hai ambizione.
11) Che buona parte di tutto quello che hai studiato a scuola, nella vita reale, è praticamente inutile.
12) Che la cosa che conta di più, nel mondo del lavoro, è saper imparare. E saperlo fare in fretta.
13) Cosa sia un business di successo.
14) Che cosa significhi partire dal basso.
15) Che stare in basso non è il massimo e quindi è meglio se ti applichi e ti impegni per migliorare.
16) Che oggi lavori gratis perché sei studente e che domani, se non saprai fare un cazzo, lavorerai gratis (o quasi) comunque, nonostante i tuoi titoli accademici.

In molti Paesi gli studenti fanno un periodo di scuola-lavoro obbligatorio di tre mesi, senza oneri per l’azienda se non quello di iniziare a far capire, dal basso, cosa significhi lavorare.

Non si tratta di “schiavizzare” gli studenti, ma semplicemente di offrire loro la possibilità di fare un’esperienza di vita vera.

Vedere la caciara che si fa in italia su scuola- lavoro è deprimente.

Di questo passo continueremo a ritrovarci gente “studiata” che arriva a 30 anni senza aver fatto un solo giorno di lavoro in vita sua e che non capisce una mazza del mondo lavoro, ma pretende di essere ottimamente retribuita fin da subito, in virtù del fatto che ha studiato per anni e che è “laureata”.

Non funziona affatto così, e sarebbe molto meglio che anche i giovani italiani certe cose le capissero prima dei 30 anni.

Per tutti coloro che si ostinano a non voler comprendere la differenza tra STAGE SCOLASTICO FORMATIVO e LAVORO VERO,
la spiegazione cristallina di Luca Rampazzo:

La differenza tra lavoro e formazione. Sempre per restare in tema di alternanza scuola lavoro:

1. La formazione si paga, il lavoro ti paga.
2. La formazione al datore di lavoro costa. Costa come risorse, efficienza e rischio.
3. La formazione serve a te, principalmente.
4. E’ una balla che sia un buon investimento per il datore di lavoro: dopo essere stato formato, il personale può andarsene in qualunque momento.
5. Il mondo del lavoro è una cosa complessa, che non si può ridurre alle mere competenze tecniche. Altrimenti ci sarebbero solo robot.
6. Nei paesi civili, aver lavorato come cameriere è un fattore positivo. Qui viene considerato un insulto.
7. L’idea che ti debba formare solo per il lavoro che ti piacerebbe fare è puerile.
8. Delle tue aspirazioni il mercato se ne frega, ringrazia il Cielo che qualcuno ti faccia pulire il suo pavimento.
9. L’alternativa ai lavori degradanti è la disoccupazione, non il lavoro dei tuoi sogni.
10. Se hai intenzione di studiare scienza delle merendine ricordati di ringraziare per i due mesi al Mcdonald’s. Ti saranno utilissimi in futuro.

In generale: i vostri sogni sono un problema vostro. Sperare che la Società vi dia un lavoro all’altezza di essi ha la stessa dignità dello stalker, convinto che l’amata debba starci anche se non lo vuole, solo perché lui la vuole davvero.

Speaker at business workshop and presentation. Audience at the conference room.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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