LA SVOLTA- Strada per Malpensa, il CIPE stanzia 218 milioni di euro. E’ la parola fine. Forse…

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    MAGENTA ABBIATEGRASSO – Degli oltre 50 miliardi di euro stanziati ieri dal CIPE a Roma per le infrastrutture, 15 solo per quelle ferroviarie, ce ne sono 218 che forse segnano una svolta storica, ossia i fondi per la superstrada Vigevano-Bià-Magenta-Malpensa.

     “Lo sblocco complessivo di circa 50 miliardi di euro destinati a opere pubbliche e’ una vittoria della Lega a vantaggio dei cittadini, lasciati colpevolmente in balia di ritardi e della cattiva politica di chi ha governato questo Paese negli ultimi anni. Con il via libera del Cipe, risorse importanti per i territori, con le opere ferme da anni che diventano cantierabili.
    Tutta l’Italia ne avrà beneficio con i fondi per la Pedemontana lombarda; 500 milioni di euro sono destinati per la ferrovia Gallarate-Rho; per le opere stradali, 380 milioni per la variante alla Tremezzina a Como, 100 milioni per i lavori di collegamento sulla tratta C da Magenta a Vigevano della Padana superiore e vigevanese, 118 milioni per la tratta A da Magenta a Vigevano, 143 milioni per il lotto 4- Stralcio A della SS. N. 38 dello Stelvio, 118 milioni per il collegamento tra Samarate e il confine con la provincia di Novara della SS 341 Gallaratese.
    A questo, si aggiungono gli investimenti per la mitigazione del rischio idrogeologico proposti in esito alle Conferenze dei servizi, per opere fondamentali per il territorio, che si aggiungono a strade, scuole, ponti, ferrovie e ospedali: la Lega di Matteo Salvini ancora una volta si conferma vicina ai cittadini e passa dalle parole ai fatti”. Lo afferma Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.
    Massimiliano Romeo (Lega)
    Fonte qualificata, dacchè Romeo è uno dei big del Carroccio della Lega a Roma, con un passato in Consiglio Regionale.
    Lo sblocco dei circa 220 milioni di euro necessari a completare la strada, attesa da decenni, prelude come scrivemmo settimana scorsa all’indizione delle gare d’appalto, che dovrebbe coincidere con l’autunno. A questo punto è verosimile che i cantieri dell’opera spuntino entro il 2020.
    Forse questa volta, dopo un numero imprecisato di anni, siamo ai titoli di coda di tutte le polemiche. Tocca ai cantieri.
    E per noi si tratta di una buona notizia.
    F.P.
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