La Supercoppa per pochi e il pallone che non salta più. Di Massimo Moletti

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Nella Capitale della Finlandia si è disputata la finale di Supercoppa Uefa vinta dal Real Madrid contro i tedeschi dell’ Eintracht Francoforte.

Una sfida che apre ufficialmente la stagione calcistica europea arrivata alla 47° edizione dove il Real detiene insieme a Milan e Barcellona il record di vittorie …ben 5.

Una sfida che fino al 1999 vedeva la vincente della Coppa Campioni sfidare la vittoriosa in Coppa Coppe (coppa oggi pensionata) e ora la sfida è tra la vincitrice dell’Europa League contro la milionaria Champions ….

Una sfida però che avranno visto in pochi visto che andava su una piattaforma a pagamento e ha privato milioni di appassionati ad uno spettacolo che fino a poco tempo fa era gratuito e per tutti.

Il calcio vuole cambiare pelle???da nazional popolare ad elitario e milionario con stadi sempre più costosi e dispendiosi e partite criptate per un pubblico commercialmente attivo e spendaccione ???

La tv pubblica italiana negli anni ha fatto molti disastri e ha messo tutto l’impegno per fare perdere fascino ed amore al mondo pallonaro italiano …

 

Quelli della mia generazione sono cresciuti con il mito delle partite tutte alla stessa ora e tutte le categorie in campo senza la concorrenza delle Pay Tv …

Perché diciamolo queste partite a tutte le ore e giorni hanno ucciso anche il calcio minore anche se ad onore del vero negli ultimi anni big match nelle Domeniche calcistiche non se ne sono piu’ visti granché

Le Domeniche calcistiche sono sparite tra Venerdì ,Sabato , Domenica e pure Lunedì sera e con gli orari da aperitivo al bar …

Io ho disdettato abbonamento perché questo calcio fatto di giganti tatuati e cadenti e simulanti e continui controlli al Var non mi fila più come le partite finte tra squadre amiche.

L’atmosfera della radiolina che regalava magia ad ogni boato e in ogni angolo del pianeta e tutti attenti alla radiocronaca non torneranno più ….

Ma erano le Domeniche di festa dopo la messa dove tra una radiocronaca e un gelato e bacio si tifava e si faceva preghiera calcistica.

 

Poi alle 18 circa la Messa Calcistica con il Sacerdote del pallone Paolo Valenti martire del pallone e vero Signore …che mi ha fatto crescere e porterò sempre con me il suo galateo verbale e la sua sofferenza visiva …uno zio buono che regalava gentilezza e consigli …

Il pallone è diventato popolare con radioline e 90° minuto e poi con le partite in chiaro …nel 1994 con la fine del monopolio tv pubblica il calcio si è messo a mietere più miliardi che campioni , più azioni in banca che in campo , più gesti commerciali che tecnici …

Il Football ha iniziato a voler essere pagato per essere visto …con la rivoluzione delle dirette tv la gente ha preso d’assalto i bar e locali con partite e fatto abbonamento per invitare amici.

Di contro valuta all’aumento delle ore di tv diminuivano i talenti e passioni e calore …si perdeva la semplicità del pallone quel valore umano che permetteva al singolo uomo di sentirsi come il suo eroe ….

La tv pubblica con poche partite mandate in onda e con telecronaca da agonia cronica ha contribuito all’abbandono del sogno poi i Mondiali non trasmessi integralmente come negli anni 80 /90 hanno facilitato la partita del nazionalpopolare …

Una Coppa ha un’anima? Certo…. fino a che il pallone aveva un cuore ! Del Mondiale del 1990 , 94 e 98 e anche 2002 mi ricordo dov’ero e con chi e i prima e dopo partita perché c’erano delle emozioni e batti cuore e felicità …

 

Oggi il calcio produce solo milioni ma pochi campioni anche se vedo dubbi fenomeni venduti a cifre da monopoli ….

Ultime considerazioni meno male che la Coppa Italia era gratuita sui canali Mediaset perché il brutto spettacolo e gesti e sbagli da terza categoria non si potevano vedere anzi avrei dovuto essere pagato io per vedere queste oscenità…

Poi in un paese dove il pallone non rotola più e dove i ragazzi non si vedono più giocare in strada, oratorio, piazza un sindaco fa un’ordinanza per non fare giocare più i giovani a pallone …

Guardate lo smartphone ! Magari you tube con gesta di vecchi campioni di quando il calcio era gratuito così capirete che quel primo cittadino ha torto perché i campioni nascono dappertutto non nelle care scuole calcio …e non bastano tagli e tatuaggi e muscoli per essere un fenomeno ….

Il calcio è diventato lo sport più popolare al Mondo per tre motivi …si può giocare dappertutto, possono giocare tutti e tutti possono sognare di essere il proprio idolo …

Perdendo questi elementi in un tempo non troppo breve si perderanno anche i milioni quelli veri non del monopoli….. 

 

Di Massimo Moletti

 

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