“La schiena va a scuola” fa conoscere la salute ai bambini. Di Agenzia DIRE

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    GALLARATE/ CANTU’  – “Credo che il nostro primo interesse, ossia quello di prevenire determinate problematiche e far conoscere la salute ai bambini, sia stato raggiunto, e quella e’ la cosa principale”. La soddisfazione di Gianluca Rossi, presidente dei fisioterapisti lombardi, il quale traccia un bilancio del secondo anno del progetto ‘La Schiena va a Scuola’, iniziativa che consolida sempre piu’ il mondo dei giovanissimi e Aifi Lombardia. Una manifestazione “che ha coinvolto 1.200 ragazzi e circa 80 scuole- sottolinea Rossi- portando un bilancio piu’ che positivo”. A detta del presidente questa e’ stata una seconda edizione in cui “abbiamo messo piu’ attenzione a determinati particolari che ci hanno permesso di entrare in determinate scuole dove prima non eravamo accolti”.

    Un’occasione per focalizzare l’attenzione dei ragazzi su determinate disfunzioni che possono nascere proprio durante questi anni, molto delicati, disfunzioni spesso provocate da cattivi atteggiamenti. “C’e’ il problema della pesantezza dello zaino, ma anche quello della distanza che il bambino percorre”, precisa Rossi. “Se ad esempio si abita di fronte alla scuola puo’ essere meno serio, ma se per andare a scuola devi prendere treno, oppure metro e fare anche 600 metri a piedi allora questo puo’ incidere in maniera piu’ importante”. D’altronde, il numero uno di Aifi Lombardia rende noto che un bambino “non dovrebbe portare piu’ del 10% del suo peso”, mentre un bambino di questa eta’ “pesa piu’ o meno 35 kg e magari si deve portare un peso di 10, 20 kg”.

    L’aspetto invece che incide assai di piu’ e’ quello relativo alla postura sbagliata da seduto. “Tra scuola, pianoforte, televisione e playstation, un ragazzo puo’ anche stare seduto 7 o 8 ore al giorno e il corpo ne soffre perche’, essendo animali di movimento, prende una posizione non corretta”, precisa Rossi. In realta’ esiste poi un corretto modo per riempire al meglio lo zaino, che dovrebbe innanzitutto avere uno schienale rigido, “favorendo l’appoggio delle linee del corpo e messo a un livello corretto”, come dice il presidente lombardo dell’Aifi. Quindi, “libri pesanti verso il fondo dello zaino (piu’ vicini alla colonna vertebrale) e cose piu’ leggere davanti”.

    Dato il successo dell’iniziativa, piu’ di un insegnante, unito ai dirigenti scolastici, ha chiesto che non diventi evento estemporaneo ma che continui lungo il tempo, coinvolgendo magari anche bambini piu’ piccoli. “Noi ci siamo- dice Rossi- anzi dobbiamo assolutamente essere presenti perche’ Aifi vuol dare a ragazzi e cittadini tutti la possibilita’ di comprendere che e’ proprio in questa fase della vita che si costruisce il futuro della propria colonna, capendo come stare diritto”. Oltretutto “in questo nostro mondo ci sono purtroppo poi tantissimi operatori sanitari non professionisti che prendono in mano i bambini- sottolinea il presidente- e noi dobbiamo far capire cosa significa essere professionista e operare per il futuro”.

     

    TRE ISTITUTI VINCITORI, DOCENTI CONTENTI INIZIATIVA: ORA ALLARGARE PLATEA

     Se il mondo della scuola non fa attenzione alla schiena, costringe la schiena ad andare a scuola

    a spiegare la propria importanza. Questo l’obiettivo promosso e centrato da Aifi Lombardia, l’associazione di fisioterapisti lombardi, che con la seconda edizione dell’iniziativa ‘La Schiena va a Scuola’ con la collaborazione della Regione Lombardia, ha coinvolto circa 80 istituti e 1.200 bambini in incontri formativi con professionisti, al fine di sensibilizzare i piu’ piccoli sulle ricette per la salvaguardia della propria schiena, a iniziare dalla postura in classe e dall’attenzione al peso dello zaino . “Nelle classi ho trovato molta concitazione e molto brusio, madi quello positivo”, racconta Marco Castiglioni, fisioterapista Aifi. “I ragazzi erano interessati alla salute della schiena ma anche all’importanza di fare sport, lo sport che ti appassiona e che poi decidi di portare avanti con gli anni”, aggiunge.

    “Approcciarsi ai ragazzi e’ importante perche’ sono molto plasmabili”, spiega Flavio Cova, altro professionista Aifi inviato tra i giovani studenti. Esperienza unica anche perche’ viene stimolata la fantasia dei ragazzini. “Quando si parlava dello star seduti mi hanno chiesto se si poteva stare seduti con le gambe in alto sul divano- scherza Cova- direi che e’ una posizione che si puo’ anche provare ad utilizzare, forse non e’ ottimale per la nostra colonna e per il nostro fisico”. Accanto all’aspetto formativo, Aifi Lombardia ha affiancatoun’iniziativa artistica che prevedeva un concorso tra le classi coinvolte. La gara consisteva nel realizzare cartelloni che vertessero sui temi trattati durante gli incontri. “Li ho visti molto entusiasti anche a ricercare informazioni da altre parti e su altri testi, e poi nel rispettare quelle regole che erano state consigliate, come la postura, la pratica sportiva, una dieta equilibrata”, spiega Lorena Giorgetti, insegnante della IC dell’Istituto Comprensivo Dante – Scuola Majno di Gallarate, vincitrice del primo premio.

    “Gia’ da subito hanno dimostrato un interesse pazzesco verso l’attivita’”, aggiunge il docente di Arte e Immagine Roberto Salva’, “e la difficolta’ e’ stata proprio quella di concentrare le idee di tutti i miei alunni su un cartellone di piccole dimensioni”. Un’esperienza che ha entusiasmato lo stesso dirigente scolastico dell’Istituto Majno, Daniele Chiffi. “Questo perche’ in fondo i nostri ragazzi passano a scuola tante ore e arrivano con zaini pesantissimi- racconta- quindi sapere come assumere atteggiamenti corretti e’ una cosa di cui la scuola si deve necessariamente interessare”.L’interesse, e qui sono tutti concordi, deve pero’ poter lasciare qualcosa nel tempo, e magari allargare la platea. La fase di crescita non e’ soltanto questa delle medie anche per suor Iolanda Pistani, dirigente dell’Istituto Comprensivo Cardinal Ferrari di Cantu’, che grazie ai ragazzi della 1A si e’ aggiudicato la seconda piazza.  Della stessa idea Carla Sommaruga l’insegnante coordinatrice dell’Istituto comprensivo ‘Gerolamo Cardano’ di Madonna di Campagna, a Gallarate, che con la sua 1G ha conquistato il terzo posto.

    (Nella foto sotto i ragazzi di Cantù, sopra ed in evidenza le scolaresche dei due istituti di Gallarate premiati)

    (FONTE: AGENZIA DIRE)

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