La riforma del terzo settore presentata dalla Fondazione Ticino Olona

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    MAGENTA – Fondazione Comunitaria Ticino Olona e Ciessevi Città Metropolitana di Milano hanno riproposto, lo scorso sabato, il seminario informativo sulla Riforma del Terzo Settore, tenutosi a Legnano in febbraio.

    Il che si può leggere vuoi come un riconoscimento alla pregnante presenza di organizzazioni di volontariato, associazioni, cooperative et cetera in Magenta (che ai vari appellativi potrebbe aggiungere quello di ‘Città delle 200 associazioni’, 212 per l’esattezza) da parte degli organizzatori, vuoi come testimonianza di questi nell’affiancare con concretezza i soggetti attivi nel miglioramento della vita comunitaria, fornendo loro strumenti mirati (nel caso di cui sopra, conoscitivi). Veniamo al dunque.

    La Riforma del Terzo Settore è Legge (106/2016 ) dallo scorso giugno. Un legge attesa – lungo l’iter – con cui il Parlamento ha delegato il Governo ad adottare decreti legislativi (entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della 106, quindi tra poco ci siamo) in materia di riforma del Terzo Settore, che è, lo sappiamo, un pilastro importante per lo sviluppo sociale del Paese e per la sua tenuta economica. Che è, lo sappiamo, un modo eterogeneo e complesso, attivo in molteplici ambiti. Un mondo che fa registrare una presenza significativa in Lombardia. Con la premessa che per valutare la Legge bisogna attendere gli atti che ne tradurranno i propositi in fatti concreti, con l’aiuto di esperti, si è proceduto all’analisi degli aspetti di svolta rispetto all’oggi dal punto di vista giuridico, ma anche culturale.

    Ad aprire i lavori il sindaco Marco Invernizzi, poi il saluto di don Mario Marinoni, prevosto della nostra Comunità Pastorale. Due interventi che, nel insistere, il primo, “sulla conoscenza del bisogno dell’altro attraverso l’ascolto e sul riconoscimento, sempre e comunque, della dignità di ognuno per un miglior servizio”, e nel riflettere, il secondo, “sul valore della collaborazione e di un fare che non deve essere un fare qualunque”, hanno evidenziato il richiamo della Norma a una valutazione attenta circa l’utilità sociale delle attività messe in campo, in risposta ad un bisogno, da un’associazione, che non è buona di per sé, ma per ciò che fa, per come lo fa e per gli effetti prodotti.

    A seguire il presidente di FTO, Salvatore Forte e Natale Casati, consigliere di Ciessevi, che hanno ribadito le ragioni dell’incontro, le ragioni di due organismi al servizio del territorio e che sul territorio desiderano stare (12 Ciessevi in Lombardia, 54 i Comuni di competenza di FTO), operando in azione sinergica con i volontari, con le Comunità. A Nataniele Gennari, specialista in Diritto degli enti non profit e cooperative, il compito di illustrare gli elementi giuridici di innovazione proposti da Camera e Senato. E’stato, questo, l’intervento più denso, più corposo, anche in forza del suo ripercorrere la storia che dal 1997 ha portato oggi – “vent’anni dopo” per dirla alla Dumas – a un riconoscimento importante del ruolo del Terzo Settore.

    L’avvocato ha indicato i principi e gli strumenti del testo riformatore, gli intenti di semplificazione, omogeneizzazione, nonché di centralizzazione. Cosa si riuscirà a fare? Molto dipende da chi sta scrivendo i decreti legislativi. Infine, la parola al vice presidente di ‘Non solo pane’ Aps, Aurelio Livraghi, alla presidente della Cooperativa sociale Lule Onlus, Mariapia Pierandrei, al presidente dell’Associazione di famiglie la Quercia Onlus, Roberto Ravani, ad Alice Rossi, vivacissima responsabile di Ciessevi progetti territoriali, anticipati dal contributo alla tavola rotonda dell’Assessore alle Politiche Sociali, Simone Lonati. Ecco la voce di chi i problemi, i bisogni, la necessità di cambiamenti e semplificazioni burocratiche, le speranze e i timori li vive sul campo, lavorando all’insegna di una sussidiarietà vissuta non come mero produrre servizi per conto dell’istituzione, ma come principio di responsabilità civico per l’interesse generale.

    Un apprezzamento per l’iniziativa di FTO e Ciessevi è stato rivolto dal sen. Ambrogio Colombo, presidente del Centro Studi ‘Kennedy’, vicolo Colombo 4, dove da poco ha una sede FTO e dove, lo anticipiamo, sabato 29 aprile, dalle 9.30 alle 13, avrà luogo, a cura di FTO e Ciessevi, un Laboratorio di accompagnamento progettuale destinato alle organizzazioni di volontariato desiderose di presentare un progetto sui Bandi 2017.

    Franca Galeazzi

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