La Paton torna a trionfare: Lavazza e De Rossi sono i Re Mida del motociclismo

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    AL tourist Trophy 2017, Michael Rutter porta il glorioso marchio milanese Paton S1-R Lightweight-acquisito dai fondatori del gruppo Sc- ad una storica vittoria

    MAGENTA – Non si fermano più Stefano Lavazza e Marco De Rossi. I due imprenditori magentini under 40, fondatori del gruppo Sc, hanno acquisito di recente lo storico  marchio Paton, risorto a nuova gloria e reduce da una grande vittoria.

    Nei giorni scorsi,  Paton ha colto un risultato straordinario vincendo nella categoria Lighweight al Tourist Trophy sull’Isola di Man, la corsa su strada più impegnativa e blasonata al Mondo.

     

    Il successo della Paton entrerà nella storia del Tourist Trophy, dato che erano ben 14 anni che una motocicletta italiana non saliva sul gradino più alto del podio dell’Isola di Man. Lo storico marchio Paton è ora di proprietà dei magentini Stefano Lavazza e Marco De Rossi, fondatori e titolari di SC-Project, azienda operante nel settore degli impianti di scarico per motocicli, con massiva presenza in MotoGP, dove l’azienda è partner tecnico del Team Ufficiale Honda Repsol con i piloti Marc Marquez e Dani Pedrosa. Paton è una storica azienda milanese produttrice di motociclette da corsa, presente nel motomondiale categoria 500 2 tempi per diverse stagioni. Le moto Paton sono caratterizzate dal colore verde, ripreso dalla bandiera della Regione Lombardia, regione dove Paton è stata fondata, precisamente a Milano nel lontano 1968 da Giuseppe Pattoni e Lino Tonti, ex tecnici della Mondial Moto. Ora la sede di Paton, dove vengono costruite le motociclette sia stradali che da competizione è a Cassinetta di Lugagnano nell’abbiatense, insediata in uno dei capannoni facenti parte del complesso produttivo di SC-Project, azienda con 50 addetti. Nel Tourist Trophy 2017 sono state schierate due moto ufficiali, le Paton S1-R Lightweight prodotte a Cassinetta di Lugagnano; il Team ufficiale, il Paton SC-Project Reparto Corse si è presentato in grigia di partenza con i piloti Stefano Bonetti, l’Italiano più veloce di sempre al TT e l’inglese Michael Rutter, già vincitore di alcune gare della categoria. Passione, impegno, competenze ed eccellenza made in Italy hanno portato la factory milanese a primeggiare nella Road Race più famosa e impegnativa al mondo, segnando un risultato storico con la vittoria assoluta nella Lightweight. Estremamente soddisfatti i magentini Marco De Rossi e Stefano Lavazza che hanno acquistato la Paton ad inizio 2017.

    Ovviamente entusiasti sia Lavazza che De Rossi: “Paton è lo storico marchio milanese dell’eccellenza delle motociclette da competizione, e nel 2017 dopo anni di collaborazione siamo arrivati ad acquistare il marchio per rilanciarlo ad altissimi livelli nelle maggiori competizioni motociclistiche al Mondo, grazie alla nostra struttura (oltre 9000 metri quadri di complesso industriale e 50 dipendenti sempre in crescita) altamente tecnologica dove progettiamo, produciamo e sviluppiamo impianti di scarico per motociclette, compresi i Campionati MotoGP, Moto2, Moto3 e Superbike. La nostra volontà è quella di realizzare un prototipo Paton Moto2 per essere presenti al motomondiale con una nostra moto, segnando uno storico ritorno alle corse del motomondiale, dove Paton è stata per anni nella 500 2 tempi. Per il rientro mondiale abbiamo scelto una categoria come la Moto2 che conosciamo molto bene, e dove siamo stati Campioni del Mondo 2015 e 2016 con il pilota Johann Zarco e dove siamo in lotta per il terzo titolo mondiale consecutivo con il pilota italiano Franco Morbidelli, saldamente primo nel mondiale Moto2 2017. La Paton Moto2 è al momento in fase di progettazione 3D e ci vede impegnati ai messimi livelli per creare una moto altamente tecnologica e competitiva, come è da sempre il nostro obiettivo. Il nostro impegno nelle competizioni è sempre crescente, nel 2017 siamo partner ufficiali del Team Ufficiale Honda Repsol MotoGP con i piloti Marc Marquez e Dani Pedrosa, e siamo anche qui pretendenti al titolo iridato della MotoGP, che inseguiamo da anni”.

     

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