La fanfara alpina ‘Piercarlo Cattaneo’ da Magenta a Rimini

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MAGENTA La fanfara Alpini Cap. Piercarlo Cattaneo di Magenta  ha partecipato nei giorni 6-7-8   di maggio alla 93° adunata svoltasi a Rimini e San Marino. L’attesa è stata lunga, dopo due anni di slittamento per causa pandemia, finalmente la 93° edizione ha potuto aprire i battenti.

La fanfara è stata accompagnata per tutta la durata della trasferta dal Sindaco di Magenta Chiara Calati, da una rappresentanza della Protezione Civile e dal Gonfalone della Città di Magenta, evento rarissimo, visto che il gonfalone all’estero, a memoria d’uomo, ha visto la sua uscita dal comune stesso solo in un’altra occasione e precisamente al Columbus Day a New York e quindi con orgoglio, in questa adunata è stato portato sia in territorio nazionale che straniero. La fanfara è stata impiegata dal comitato organizzatore, ha fatto visita presso la Repubblica di San Marino (unica adunata a svolgersi anche in uno stato estero) ed è stata accolta presso l’ente del turismo ove con la  presenza del sig. sindaco di Magenta Chiara Calati ha portato i saluti e i ringraziamenti per la gentile ospitalità e con il Capo Fanfara Imerio Castiglioni, hanno donato a San Marino i gagliardetti di rappresentanza.

La stessa cosa è avvenuta presso il comune di Mondaino, accolti dal Sindaco Massimo Giorgi che ha ospitato la fanfara e la delegazione comunale composta da Luigi Menditto e Fabio Abbiati della protezione civile di Magenta che accompagnava il sindaco scortandolo col gonfalone della città della battaglia.

Il giorno seguente il gruppo, prima di esser ospite del sindaco di Gradara Filippo Gasperi,  ha vissuto, con lo stesso, un momento davvero commovente e unico, rendendo gli onori ai caduti del Gradara War Cemetery e concludendo la piccola cerimonia con la preghiera che più rappresenta gli alpini: Signore delle Cime. A Gradara, grande accoglienza dei locali e degli alpini di passaggio, la fanfara ha eseguito un piccolo concerto davanti ai Sindaci e alle spalle della Rocca. Il tempo di una visita e via a Rimini, infatti la Fanfara era tra le 33 formazioni musicali che si sono esibite allo stadio Romeo Neri, eseguendo l’Inno degli Alpini diretti da Mogol e alla presenza del Presidente Nazionale Favero e del Gen. Figliuolo. Al termine, a suon di musica, la fanfara ha sfilato sotto la tribuna d’onore per poi uscire dallo stadio e dirigersi a Torre Pedrera (frazione di Rimini). L’accoglienza è stata indescrivibile, la fanfara ha allietato, dopo i ricevimenti alla presenza del vice presidente della provincia di Rimini,  le strade e le genti di Torre Pedrera.

Il culmine l’ha raggiunto il giorno dopo, al mattino la Fanfara si è resa disponibile a sfilare con la sezione di Casale Monferrato e nel pomeriggio della domenica ha preso posto nello sfilamento della sezione di Milano, ha sfilato sul lungomare di Rimini seguendo con onore il cappello alpino del grande presidente nazionale recentemente andato avanti: Giuseppe Parazzini.

Nelle file della fanfara faceva onore a sè il gonfalone di Magenta portato al passo del 33 dalla protezione civile di Magenta.

Tre giorni dove la fanfara alpini Magenta ha praticamente suonato senza sosta, tre giorni dove si sono scambiati tante strette di mano con i vari Sindaci dove la fanfara ha toccato terra con le sue note, tre giorni di cameratismo, stanchi ma soddisfatti e orgogliosi di aver portato alto il valore alpino e il valore della città, si rientra alle priorie case.

hdr
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