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La città che dorme…

In questa estate magentina sta succedendo di tutto e di più sotto le luci della ribalta della politica ma è come se tutto cambiasse solo in superficie per non cambiare affatto. 
Il tempo stava finalmente migliorando quando il “nostro” vice-sindaco tira fuori dal cilindro l’ordinanza che impone il divieto di bere alcolici in luoghi pubblici – ma solo dalle 22 alle 6 – per ragioni di ordine pubblico. Ci abbiamo riso sopra perché, intanto, si sapeva che nulla sarebbe cambiato anche perché non si è mai visto risolvere un problema come l’abuso di alcol con il proibizionismo. Al contrario! 
Quindi, alla città cui viene impedito di bere (in luoghi pubblici, mi raccomando: uno a casa può anche ubriacarsi e solo dalle 22 alle 6perché fino alle 22 e dopo le 6 del mattino tutto è consentito!) si impone una vera e propria “sbornia” di manifestazioni sui temi dell’immigrazione. Il tutto provocato dall’arrivo in città di 100 profughi africani – profughi scappati da situazioni di guerra e di grande disagio, non immigrati clandestini o terroristi islamici. Semplicemente profughi. La città ha accolto con generosità. La politica non ha saputo fare altro che tirare fuori vecchi slogan e bandiere e striscioni per ritrovarsi in piazza a manifestare chi a favore chi contro… ma non si è capito bene cosa! Semplici manifestazioni di partiti che ormai non riescono più neanche a portare in piazza tutti i loro iscritti, ammesso che ce ne siano ancora!

Che differenza grande rispetto al 2011: di fronte alla presenza di 35 profughi l’amministrazione comunale di allora fu in grado, a differenza di Invernizzi e compagni, di creare comunità: una seria amministrazione aveva messo nelle condizioni associazioni e privati di fare comunità e di offrire opportunità a chi era arrivato a quel tempo. Senza che nessuno si mettesse sulle barricate né da una parte né dall’altra. Senza che nessuno arrivasse all’insulto o alle inutili provocazioni, come è invece successo questa volta. Segno di un declino anche culturale di cui il Sindaco non sembra preoccupassi affatto: se è vero che vuole cambiare la mentalità dei Magentini quello a cui abbiamo assistito indica il fallimento su tutta la linea anche degli interventi pseudo-culturali del sindaco che ama farsi definire “filosofo”.

E adesso? Sono finite le sbornie collettive di manifestazioni contro… Già contro chi?
Forse! 

Intanto, però, chi dovrebbe amministrare e non condurre un club culturale o sportivo o sociale e per il tempo libero si dimentica di quale sia il suo ruolo vero. Un esempio? Che fine ha fatto il PGT? 
Il pgt il piano di governo del territorio strumento fondamentale alla crescita e sviluppo della città si è totalmente ” addormentato”, non si conosce nulla dopo le passeggiate di quartiere è arrivata l’estate con i suoi divieti e le manifestazioni e il PGT resta sepolto sotto altre carte e documenti o semplicemente sotto la rassegna stampa a cui i nostri amministratori sembrano prestare più attenzione che a delibere e decisioni … Inoltre, in materia urbanistica, le  poche decisioni prese sembrano più dettate da una ideologia di vecchio stampo piuttosto che da scelte strategiche e di progetto. Un esempio su tutti la eliminazione del progetto eldorado dopo di noi di valenza sociale e di massima importanza almeno a livello regionale e la approvazioni di piani residenziali a Pontevecchio che sembra contraddire totalmente quanto ll’amminsitrazione comunale dice. Tutto ciò nel più totale e banale silenzio dello assessore competente che si limita a dire tutta colpa della passata amministrazione e ad aggiornarci sui social del numero di strade asfaltate o dell’ordinanza ambrosia che è poi la stessa da anni. Sveglia! Magenta muore!
Ma c’è qualcosa ch non muore e che non cambia mai. Il rinnovo delle cariche di ASM fa emergere tutto il vecchio che questa amministrazione sa esprimere: la scelta del sindaco ricade “per competenza” su un noto personaggio del centro-sinistra e quella nomina viene fatta, come nelle peggiori situazioni delle amministrazioni della Prima Repubblica solo  per garantire equilibri partitici evidentemente in rovina. Morale la amministrazione Invernizzi ha riportato le lancette della città indietro di almeno 20 anni ai tempi della peggior politica del non decidere …..la città ormai è in uno stato di totale dormienza serve un progetto per Magenta che possa ricreare su temi cardine comunità e innovazione che sappia andare oltre le scene patetiche di bandiera e di parte. Marco Maernadownload maerna

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