La Battaglia in Villa Naj Oleari, uno spettacolo: scommessa vinta

    162

    MAGENTA – Una rievocazione storica suggestiva, svoltasi nell’insolita ma quanto mai azzeccata location di Villa Naj Oleari. La Città di Magenta ha celebrato al meglio il centosessantesimo anniversario della Battaglia risorgimentale del 1859 che quest’anno è coinciso anche con il primo quarto di secolo della rievocazione, intuizione vincente della Pro Loco del presidente Pietro Pierrettori. Tra gli altri motivi speciali di questo ‘autentica festa di popolo’ il decimo anniversario del ‘Patto di amicizia’ suggellato con la Ville de Magenta nella regione dello Champagne francese.

    “Non siamo dei guerrafondai – ha ripetuto Pierrettori nel pomeriggio nella sua veste di impeccabile speaker e commentatore della Battaglia – ma qui per raccontare in maniera didattica le fasi di una delle guerre fondamentali per la storia dell’unità d’Italia.

    Ancora oggi – ha aggiunto il presidente della Pro loco – il periodo risorgimentale viene studiato con superficialità a scuola. Iniziative del genere grazie alla grande partecipazione e passione  di questi figuranti ci consentono di rivedere in modo assai realistico, lo spostamento sul terreno bellico dei diversi schieramenti in campo”.

    All’imponente rievocazione hanno preso parte oltre un duecento di figuranti, provenienti da tutto il Nord Italia oltre per esempio, dalle regioni francesi come il caso degli”Arquebusiers de l’Est” di Aubure in Alsazia. La scelta di Villa Naj Oleari, inoltre, ha permesso un utilizzo migliore della cavalleria che ha avuto più agio nella ricostruzione delle manovre militari rispetto al consueto teatro di piazza Liberazione oggettivamente più angusto e meno sicuro.

    “Cinque mesi fa – ha rivelato Pierrettori – abbiamo proposto al Sindaco l’utilizzo di Villa Naj Oleari con il suo parco dedicato, non a caso, all’Unità d’Italia. Un modo anche per far vivere questo magnifico polmone verde della città. Abbiamo trovato subito nell’Amministrazione di Chiara Calati entusiasmo e attenzione alla nostra proposta. Così eccoci qui: oggi abbiamo goduto tutti di questo spettacolo”.

    “Due ponti – ha ricordato Pierrettori tornando a ripercorre le fasi storiche di quel 4 giugno – hanno concorso a fare l’unità del nostro Paese, quello sul Ticino e quello sul Naviglio. Da qui è passata la presa di Milano che significava poi avere in mano tutto il Nord Italia”.

    Il carosello della Fanfara dei Bersaglieri ‘Nino Garavaglia’ seguito dalla Fanfara Alpina ‘Piercarlo Cattaneo’ al debutto quest’anno hanno fatto da corollario ad un bellissimo spettacolo scenografico. Una scommessa vinta. A questo punto, vista la piena riuscita dell’evento, Villa Naj Oleari potrebbe diventare anche in futuro la sede fissa della rievocazione storica. Perché anche i più scettici dovrebbero alzare le mani davanti la fascino che evoca questa manifestazione. Tanto più in uno scenario del genere.

     

     

    Fabrizio Valenti

    Articolo precedenteA4, chiusure notturne a Milano Certosa e Cormano in settimana
    Articolo successivoBonus bebè, la Lombardia stanzia altri 471mila euro