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La Basilica illuminata a nuovo

In occasione del 'San Martino d'oro' e luce fu nel Tempio

MAGENTA – La notte di San Martino è uggiosa, buia, senza luna. Ti aspetti di trovare luce in Basilica, una luce diffusa, sommessa. No, neppure lì. Quando arrivi e vai a cercarti un posto per assistere al Concerto, lo fai nella
penombra. Suggestivo, ma … tutto cambia quando, a brevi intervalli, a ruota di mirate letture bibliche ed evangeliche, si accendono gli oltre 460 punti luce del nuovo impianto, che si è scelto di inaugurare proprio
il giorno della ricorrenza del Patrono. Abside, cappelle laterali e navate appaiono nitide. Il Tempio cittadino, rischiarato a giorno, rivela tutta la propria maestosità e il Parroco, don Giuseppe Marinoni, ringrazia quanti
hanno contribuito con donazioni (la prima è stata di 75mila euro) e con “progetto e lavoro” alla realizzazione dell’opera a cura di Status di Bernate Ticino.
Più nel dettaglio, l’intervento completamente a “Led” è stato ultimato nello scorso mese di luglio, ed iniziato appena dopo la festa di Santa Crescenzia. Ha comportato la totale sostituzione delle lampade e la messa a punto dell’impianto elettrico per renderlo più efficiente e più funzionale. “L’illuminazione della Basilica – ha spiegato il Prevosto – è ora più solare e decisa, esaltando ancora meglio la magnificenza della grande chiese che, per Magenta, rappresenta un simbolo di tutta la città”. Il costo complessivo dell’opera è stato pari a circa 130 mila euro.

Franca Galeazzi

(*foto a  cura di Luciano Milan)

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