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Io ti amo, Fuorisalone di Milano.. di Emanuela Arcidiacono

La nostra specialissima inviata è stata nella metropoli, per l’evento più cool dell’anno. Seguitela..

Esiste una settimana all’anno in cui a Milano il fermento è di casa….
La metropoli lombarda, città in costante evoluzione, meta del turismo internazionale si trasforma per una settimana nella capitale del design.
Le centinaia di eventi che ruotano intorno al celeberrimo Salone del Mobile, paralizzano la città caratterizzandola con una costante e frenetica eccitazione, il salone ricopre un ruolo particolare nel cuore dei milanesi.
Per una settimana non si sente parlare d’altro che di questa unica forma d’arte.
Io stessa ogni anno amplio le mie conoscenze.

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Quest’anno ho appreso con particolare interesse la storia della Bauhaus (da cui è nato il concetto di design), ho ammirato tutti i pezzi unici creati per i vari brand da Patricia Urquiola ed mi sono follemente innamorata del Maralunga, il più celebre divano di Cassina, oltre ad aver apprezzato i numeri omaggi a Gae Aulenti, emblema della città stessa.
Ho analizzato per ore una cucina Fendi     M e r a v i g l i o s a, ed ho sognato di possederla, anche se io ci cucinerei solo dei toast ( o un ottimo Nespresso!!!)
L’energia che ritrovo passeggiando per la città durante il Salone, unitamente alla bellezza che posso ammirare, l’orgoglio per l’ennesima eccellenza dimostrata dal made in Italy, appagano il mio ego con stimoli unici.

Ma non è tutto oro quello che luccica.

Frequentare gli eventi richiede una ferrea preparazione, metodo, organizzazione.

Cosa che a me non sempre succede, ecco perché vorrei salvarvi da molte situazioni incresciose.

Ci ho riflettuto ieri sera, mentre tornavo dalla mia terza splendida serata ai Fuori Salone ed a tutti i party ad essi collegati, con una temperatura primaverile, di ottimo umore, ammirando la mezza luna che fiera si stagliava nel cielo.

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Credo che il punto di partenza, innanzitutto, sia lo spirito giusto, se amate il bello in tutte le sue forme questo è l’evento che fa per voi.

Se l’entusiasmo nel fare ciò che vi piace vi permette di superare gli ostacoli, come Samantha nella famosa scena del film di Sex and The City, in cui le veniva macchiata la pelliccia di volpe bianca, con della vernice rossa, al grido di “Omicidio” e lei serafica commentava :” Quanto mi mancava New York”;ecco, se l’euforia vi rende zen, sarete in grado di affrontare code interminabili, difficili accessi ai rinfreschi ed ai cocktail bar, liste d’ingresso blindatissime ed un traffico tentacolare.

Vi suggerisco infatti di tentare la via ecologica, quella che dimentico spesso io, non portatevi in centro con l’automobile (io se potessi, parcheggerei sulla Madonnina), ma utilizzate parcheggi satellite della città ed usate i mezzi pubblici, la sera, stremati, al rientro, potrete approfittare della comodità di un taxi, evitando di girare in tondo per ore, nel caos, alla ricerca di un parcheggio.

Caricatelo quel cellulare, io mi sono trovata, specialmente ieri sera, ad eventi meravigliosi, senza neppure l’opportunità di una fotografia, e portatevi batterie a parte, purché siano cariche anche quelle!!!

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Per quanto riguarda il look, fattore estremamente soggettivo, non posso che ribadire i concetti classici, vestitevi a strati ( dentro ai party fa sempre particolarmente caldo) ma la stagione è ingannevole, io mi sono svegliata per una settimana col mal di gola, ed indossate capi che vi valorizzino, per le signore opterei per un tacco medio (ci sarà molto da camminare, ma la femminilità richiede un minimo di slancio), mentre i signori uomini, senza cravatta in abito da lavoro andranno benissimo (gli uomini hanno sempre la vita più facile!!!).

Veniamo all’ultima, incresciosa questione: gli inviti.

Non sono così semplici da reperire, per le persone comuni.

Se non avete pezzi di design tra il vostro arredamento, non siete addetti del settore, non avete conoscenze tra i Pr del bel mondo milanese, il marchio di riferimento della vostra casa è svedese ed ha un marchio giallo su sfondo blu elettrico, non sarà semplice reperire gli ingressi alle serate giuste, ma ciò non deve farvi demordere.

Il Corriere della Sera e Vivimilano propongono tutto il panorama del fuorisalone, a volte confondendo le idee, data la quantità di proposte.

Io vi suggerisco di individuare una zona, e cominciare a percorrerla camminando, lasciandovi guidare dall’istinto, e godendo dell’atmosfera che vi circonda.

Io in questo modo ho scovato il #belvedereurbangarden all’interno dello splendido Palazzo Borromeo in via Manzoni, un’oasi di verde e di relax, con un profumo di glicine inconfondibile, ed anche un meraviglioso giardino segreto, all’interno di un palazzo d’epoca in via Durini, con un gazebo di cristallo ed un laghetto, ingresso di un meraviglioso negozio dove metri e metri di preziosi tessuti da arredamento con finiture dorate, attiravano lo sguardo, lasciando che il visitatore si distraesse solo alla vista dell’incredibile piscina sotterranea.

Solo la passione per il bello ed uno spirito arguto e curioso, sapranno guidarvi verso le situazioni a voi più affini, con lo stesso mio entusiasmo, e camminando per questa magnifica città, vi sentirete in una dimensione unica, sofisticata ed internazionale.

Emanuela Arcidiacono

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Redazione

Redazione Ticino Notizie

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