#io NON sto con Carola, io sto con la legge

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    Sarà che sono stata “tirata su” a pane, studio, sport e disciplina. Sarà che se vìoli le regole dello sport che pratichi se fuori dai giochi. Sarà che è sempre più facile per chiunque dire sì che opporre un divieto, sarà che in uno Stato di Diritto quale l’Italia è, si presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle Leggi vigenti e lo Stato stesso sottopone esso medesimo al rispetto di Codici e di Costituzioni scritte, sarà per questo che #io NON sto con Carola! Si chiamasse pure Paola e fosse francese non farebbe alcune differenza per me.

    Trasformata da imbellettati e ricchi esponenti di sinistra in paladina, la signorina in questione ha violato la legge italiana. Intenzionalmente e volutamente. Riprendendo il tormentone della sinistra di qualche tempo fa (ma non gli è bastata la batosta elettorale!?!) del “senza se e senza ma” … in Italia si applica in maniera pragmatica la legalità e non si pretenda perciò di forzare il Codice di diritto del Mare e della Navigazione, il cui codice ho avuto modo di leggerlo già all’epoca dei Marò detenuti illegalmente in India.

    Per chi avesse mai visto Airport Security, programma televisivo che si basa sui rigidi controlli di tanti paesi e sulle persone che richiedono il visto di ingresso, sa di cosa sto parlando!  Le regole sono regole, le leggi sono leggi, e, se le infrangi, tieni un comportamento illegale. Mai mi sognerei, e mi è capitato tante volte, di essere fermata per dei controlli di scappare.

    Se lungo la strada trovassi i carabinieri con la paletta e mitra che intimano l’alt io so che devo accostare e non sfondare il posto di blocco. Ma se, nella sciagurata idea, decidessi di scappare e speronassi la camionetta dell’Arma, sono sicura che, se mi andasse di fortuna, sarei solamente rincorsa armi in pugno ed arrestata e ancora più grave sarebbe se a nel baule avessi dei clandestini nascosti. E nessuno alzerebbe un dito in mia difesa. (giustamente).

    Mi pare di ricordare che “il più famoso dei nostri cugini d’Oltralpi”, abbia dato ordine di rimandare legati e di notte gli immigrati in Italia da Ventimiglia e che i “passeurs” vengano arrestati ed il mezzo requisito. Inoltre, prova a non mostrare un documento “nell’ospitale” Germania. In confronto la reazione dei Nocs è acqua fresca. E lo stesso dicasi a Barcellona durante un inseguimento fra turisti stupefatti e forze dalla Guardia Civile ed immigrati clandestini. (n esono stata testimone tutte le volte).

    Carola Rackete ha sfondato il blocco ordinato dal Viminale, violato la legge, speronato una motovedetta e pensa ancora di avere ragione.

    Comincia a non andare a prenderli, e vedi che i “profughi” ci penseranno due volte a venire in Italia. E non andarli a prendere al largo della Libia. La ragazza si è rifiutata di riportare i migranti a Tripoli, dopo avere ottenuto l’ok, sostenendo che c’è la guerra, poi a Tunisi che era il porto più vicino (Diritto della Navigazione), poi a Malta. Carola ha puntato dritta sull’Italia ed i parlamentari saliti a bordo della nave in favore di telecamere sono la dimostrazione, con i loro stipendi “da fame” e le loro camicie bianche fatte su misura che quello era il vero scopo. L’obiettivo finale era tornare a spalancare le porte dell’Italia agli sbarchi.

    Smettiamola di farci prendere in giro da una persona che ha violato la legge e si occupino del loro giardinetto curato a dovere il Lussemburgo, la Francia, La Germania, l’Olanda. Solamente per questo gli Italiani, dotati di buon senso, dovrebbero dire forte e chiaro “io non sto con chi infrange le nostre leggi“.

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