Inveruno: concluso il ‘Maggio Senior’ con Vaniglia

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INVERUNO –  “I legami più profondi, come gli affetti sanno andare oltre la malattia anche quella che annulla la nostra mente”.  

Le parole di Vittoria Maria Pagani, animatrice presso la Casa Famiglia di Cormano di Fondazione Mantovani e autrice di“Vaniglia” ben riassumono la sfida letteraria, fortemente autobiografica, che sta dietro a questo libro presentato ieri sera, presso la ‘Sala Virga’ della ‘Biblioteca comunale di Inveruno.

La serata conclusiva di martedì 4 giugno, della 25 edizione del ‘Maggio Senior’, organizzato dalla Casa Famiglia ‘E.Azzalin’ di Inveruno, gestita da Sodalitas, ha confermato ancora di più la vocazione all’apertura verso il territorio, verso l’inclusività che è un tratto distintivo di tutte le strutture socio sanitarie del Gruppo Fondazione Mantovani Sodalitas.

Un pubblico assai variegato, infatti, ha fatto da cornice a quest’iniziativa che ha posto un tassello importante alla sottoscrizione del ‘Patto per la Lettura’ a cui la Casa Famiglia ‘E.Azzalin’ ha aderito nei mesi scorsi insieme all’Amministrazione comunale di Inveruno e a Fondazione Per Leggere, ossia, il soggetto che coordina e fa lavorare in rete le biblioteche di tutto il Sud Ovest Milanese.

Al ‘Pomeriggio d’autore’ sono intervenuti il sindaco Sara Bettinelli, insieme al vice sindaco Nicoletta Saveri, il Direttore Generale del Gruppo Fondazione Mantovani Sodalitas Michele Franceschina, la signora Marinella Restelli in qualità di Coordinatrice di tutte le attività di animazione del Gruppo,  Valeria Gambino coordinatrice della Casa Famiglia di Cormano che ha ‘intervistato’ l’autrice del libro Vittoria Maria Pagani. Con loro Daria Chiodini coordinatrice della Casa Famiglia ‘E.Azzalin’ di Inveruno.

“Siamo molto soddisfatti dell’andamento dell’iniziativa – commenta Chiodini – così come, in generale, di tutto il ‘Maggio Senior’. Il nostro obiettivo è stato di ribadire la figura dell’anziano come risorsa, ma più ancora, pienamente coinvolto nel tessuto sociale di un territorio. E’ un risultato che abbiamo centrato ponendo l’attenzione sulla lettura”.

Aspetto su cui ha posto l’accento anche il Direttore Generale Franceschina: “In un’epoca caratterizzata dai social network è importante stimolare, attraverso l’esempio, soprattutto le fasce più giovani della popolazione che, anche in base ai recenti dati statistici, sembrano essere poco interessate a leggere”.

Di lettura come atto di coraggio ha parlato la signora Marinella Restelli. “Perché – ha osservato – specialmente quando si parla anziani e quindi, anche di sofferenza, la scelta fatta dall’autore diventa difficile. Ma riflettere su questi aspetti della nostra esistenza – ha aggiunto – significa interrogarci in primo luogo su noi stessi”.

Le melodie dell’arpa di Carla They hanno accompagnato la lettura di alcuni  brani tratti da ‘Vaniglia’ facendo vibrare l’animo di chi era presente in sala.

“Vaniglia. Una profumazione dolce come gli anni della giovinezza. Vaniglia. La dolcezza che colora l’amore, le amicizie, la famiglia. Vaniglia. Nel dolore. Nell’Alzheimer. Nella malattia che ti spoglia della tua identità. Ti denuda dalla tua stessa persona. Ti estranea dalla tua stessa vita. Vaniglia. In una rosa bianca. In un vento freddo che arriva d’improvviso. I petali iniziano letteralmente a staccarsi dal suo corpo. Da quello che è stato l’involucro della sua storia. Cominciano a volare via. Adagio. Uno dopo l’altro. Sempre più lontani. Seccandosi distanti. Vaniglia. In una dolce carezza che si fa forza cercando di abbracciare ogni petalo in quel profondo filo conduttore che è la bellezza della vita. Sia da questa che dall’altra parte. Nel vero senso del per sempre”.

 

Le parole di  Vittoria Maria  Pagani che ripercorrono il suo rapporto con lo zio affetto dal morbo di Alzheimer si trasformano così in un inno alla vita, alla speranza, al fatto che pur davanti ad una malattia così invalidante, i ricordi più profondi diventano la prospettiva da cui guardare la vita con la voglia di andare avanti.

(fonte: comunicato stampa)

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