InVento Innovation Lab premia il liceo “Salvatore Quasimodo” di Magenta

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MILANO – Sono 52 le classi delle Scuole Superiori e 16 quelle delle Scuole Medie arrivate in finale per la Changemaker Competition: sono le B Startup create dai giovani coinvolte nel progetto B Corp School, arrivata alla sua quarta edizione. E’ nell’ambito di questo contenitore che, ad oggi, più di 18.600 studenti e 1.100 docenti sono stati coinvolti nei percorsi di InVento Lab. Il liceo Quasimodo con la classe 3B Scienze Umane con la startup B LIFE si è aggiudicata proprio in chiusura d’anno scolastico un importante riconoscimento, il Premio B POP(ular). 

B Life si occupa di ridare vita a vecchi vestiti e acquisti sbagliati. Nel laboratorio di B Life vengono prodotti capi di abbigliamento alla moda, partendo da capi scartati. La startup ha l’obiettivo di ridurre lo spreco di materie prime e di contribuire a un nuovo modello di moda sostenibile.

InVento Lab è l’ente con cui abbiamo fatto il percorso di formazione PCTO (ex Alternanza Scuola Lavoro) – racconta la professoressa Federica Franchi, che spiega anche come hanno lavorato le ragazze -: un percorso di 40 ore in cui la classe 3B Scienze Umane è stata impegnata nella creazione di una startup secondo il modello delle BCorp. Le ragazze hanno curato un progetto sulla moda etica, dall’ideazione dell’azienda all’individuazione del mercato, al business plan corredato del piano economico e alla comunicazione (slogan, brochure, pagina Instagram e video promozionale). La classe è stata premiata, tra più di 50 progetti, proprio per la parte sulla comunicazione”.

Paolo Braguzzi, esperto giudice di B Corp School ha così commentato: “Ascoltare, prima ancora che giudicare, le idee imprenditoriali degli studenti delle B Corp School, è un’esperienza che rafforza la fiducia nella possibilità di realizzare business innovativi e nel contempo sostenibili”.

14 le sfide ambientali lanciate: efficienza energetica, mobilità sostenibile, plastic free, inquinamento dell’aria, turismo sostenibile e tutela della biodiversità, zero waste ed economia circolare, consumo sostenibile e spesa zero waste, spreco alimentare, consumo online sostenibile, benessere di studenti e docenti ai tempi della pandemia, moda sostenibile, filiera corta, climate change, sprechi d’acqua. Per i ragazzi una grande sfida che li ha visti trovare soluzioni presentate pensate a partire dal territorio di riferimento.

Lavorare ad un progetto con i ragazzi della Gen Z è una gran fortuna. Sono una finestra che si affaccia sul futuro verso il quale ci stiamo precipitando con velocità in continua accelerazione, date le enormi sfide ambientali sociali ed economiche che dobbiamo fronteggiare”, ha commentato Davide Bonassi, Consulente aziendale e mentor di B Corp School.

L’obiettivo del progetto B Corp School è quello di creare una sinergia concreta tra imprenditoria e scuola, ispirando i ragazzi a generare un impatto positivo e sostenibile sul loro territorio.

Per la cronaca, la migliore Startup B Corp School è CURIEN, una matita indelebile ecosostenibile che si propone come sostituto delle classiche penne in plastica e delle matite copiative, della 4BS del Liceo Scientifico Curie di Tradate (VA).

Sul podio, al secondo posto, la startup PEDALIAMO PARMA della classe 2E del Liceo Romagnosi di Parma che ha realizzato un’app gratuita che fornisce agli utenti la mappa aggiornata di tutte le piste ciclabili e percorsi tematici della città. La collaborazione è già attiva con Infomobility Spa Parma. Terzo posto per WAOUND ESS della classe 3ALSS dell’IIS Torricelli di Milano con il progetto sulla riduzione degli sprechi d’acqua in casa, soprattutto quelli dovuti alle rotture delle tubature, attraverso fotocellule sensibili all’acqua in grado di avvisare sia il cliente che il fornitore in caso di perdita.

 

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