Insediato il nuovo consiglio di A.P.I. Tra i componenti anche alcuni imprenditori dell’Abbiatense

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    MILANO – Nel consiglio direttivo di A.P.I., l’associazione delle piccole e medie industrie, che ieri si è riunito per la prima volta, anche alcuni imprenditori del Sud Ovest Milano. A fianco del presidente Paolo Galassi, imprenditore chimico e metalmeccanico, ci saranno Luciana Ciceri (Ciceri De Mondel Srl – Ozzero), Gabriele Ferrario (Termoresine Srl – Arconate), Gianmarco Reina (Mollificio Moll Mar Srl – Settimo Milanese), Mario Scotti (A.U.Esse. Srl – Albairate), Stefania Temporiti (Temporiti Srl – Mesero).

    Le istanze dell’imprenditoria del Sud Ovest Milano sono bene rappresentate anche tra i presidenti di categoria grazie a Emanuela Meucci (Meucci Igino di Milani Fabio e C. Sas – Buccinasco), per A.P.I. Alimentare e Alberto Fiammenghi (Fiammenghi Srl – Assago) per A.P.I. GEC.

    Gli altri componenti del consiglio di A.P.I. sono: Andrea Barzaghi (Barzaghi Srl), Luca Granata (Industrie Grafiche RGM Srl), Daniele Guerzoni (Guerzoni Srl), Elena Mai (L.C.M. Srl), Giuseppe Merlino (Else Nuclear Srl), Fabrizio Merlo (FEMAG Ferri Magnetici Srl), Fabrizio Motta (Motta Impianti Srl), Giuseppe Nocita (Pipeline Srl), Marino Pizzurno (Tecno Service Srl), Pietro Trezzi (Trezzi Refrattari Srl), Marco Ungari (Ungari Srl).

    «Oggi più che mai – ha spiegato Paolo Galassi – è importante il ruolo di tutela degli interessi delle piccole e medie imprese svolto dalle associazioni. Serve una visione pragmatica contro le liti e l’immobilità dei palazzi. Noi tutti dobbiamo lavorare per riattivare un circolo virtuoso nel mercato interno. Questa è la base per varare finalmente una politica industriale che consenta di competere ad armi pari con gli altri paesi europei. Il sentiment raccolto dal nostro Ufficio Studi, evidenzia le richieste prioritarie per le PMI: riduzione della pressione fiscale (25%), sviluppo delle infrastrutture fisiche e digitali (22%) riduzione della burocrazia e degli ostacoli al fare impresa (20%), agevolazioni per internazionalizzazione (17%), tempi e regole della giustizia certi (12%), accesso al credito tramite soluzioni fintech (4%)».

    Numerosi gli interventi che saranno messi in campo dall’Associazione di viale Brenta (oltre 2 mila associate per quasi 42 mila addetti) nel prossimo triennio per sostenere e valorizzare le PMI e il ruolo fondamentale che rivestono nel Sistema Italia.

    «Tutela, efficienza, sviluppo, innovazione, sostenibilità e networking – spiega Galassi – riassumono le macrocategorie dei bisogni delle imprese e indirizzano gli obiettivi di A.P.I. 2020, un’associazione che evolve per essere guida e supporto delle PMI che si stanno aprendo alla trasformazione digitale e alle opportunità che può dare».

    Non solo trasversalità ma attenzione alle esigenze dei diversi settori, per questo sono parte del consiglio, per supportarne gli obiettivi, anche i presidenti di categoria: Andrea Zavatarelli (Agef Srl) per A.P.I. Chimica; Carlo Ricchi (Metropolis Srl) per A.P.I. Digitale; Giacomo Lo Duca (Arca Srl) per A.P.I. Edilizia e affini; Francesco Galli (Edil Legno Srl); per A.P.I. Legno e arredo; Giancarlo Saglimbeni (Carioni Spedizioni Internazionali Srl) per A.P.I. Logistica; Matteo Gilardi (Trafilerie Edoardo Gilardi & C.Srl) per A.P.I. Meccanica; Claudio Fornengo (AMT Srl) per A.P.I. Terziario; Alberto Manganini (Mag Moda New Srl) per A.P.I. Tessile e Moda.

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