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INDISCRETO – Dopo la Sardone, anche Toti verso la Lega e Salvini? Con gli ‘arancioni’ c’è anche Ballarini

Grosse manovre in casa di Forza Italia

 

MILANO CORBETTA – Mentre a Roma Forza Italia si occupa prevalentemente di Rai, a Genova Giovanni Toti lancia il suo movimento. E la sua ricandidatura. «Siamo in grande anticipo, ma lo dico: nel 2020 mi ripresenterò come presidente della Liguria. Quando rilasceremo questa Regione a chi ci seguirà, non sarà più quella che era prima, grigia e triste, ma sarà esempio di competizione, merito e capace di cambiare», ha annunciato alla convention “Vivaio Liguria”, dove ha lanciato il movimento arancione di liste civiche di centrodestra che «è collaterale ai partiti». Il movimento arancione, ha spiegato l’ ex Direttore di Studio Aperto, è «una grande esperienza civica che potrà dare tanto al centrodestra italiano in termini di proposta politica e di classe dirigente poiché gli “arancioni” saranno una forza in grado di attrarre il mondo civico, liberale e moderato. L’ obiettivo primario sono le regionali del 2020, il resto, si vedrà strada facendo, o, meglio ancora, coltivando il vivaio». A Genova Toti ha riunito sindaci, amministratori, assessori, parlamentari e simpatizzanti. C’ erano, ha spiegato, «tutti coloro che non si riconoscono direttamente in nessun partito politico tradizionale, ma che si sentono convintamente di centrodestra». Sono intervenuti i referenti regionali dei partiti della coalizione Sandro Biasotti (Fi), Edoardo Rixi (Lega), Matteo Rosso (FdI), Andrea Costa (Area Popolare) e anche i sindaci di Genova, Marco Bucci, Savona, Ilaria Caprioglio, e Spezia, Pierluigi Peracchini”.

Prendiamola alla lontana. Il quotidiano Libero scrive questo pezzo pochi giorni fa, a consuntivo di Vivaio Liguria, kermesse organizzata a Genova dal dinamicissimo Giovanni Toti, presidente ligure e probabilmente il forzista più vicino a Matteo Salvini.

Quel giorno, assieme a Toti, in platea ci sono anche Silvia Sardone Marco Ballarini. Il quale posta sui social anche un video sull’illustrazione del progetto Schiaffo (i braccialetti per evitare l’abbandono dei bambini in auto) ai convenuti.

La record man di preferenze al Pirellone del 4 marzo, moglie del sindaco di Sesto Roberto Di Stefano, politicamente inquieta da mesi, ieri lascia ufficialmente Forza Italia.

Passano pochi giorni e sempre su Libero, ma oggi, si parla già di Forza Salvini, movimento che sarebbe costituito in gran parte dagli arancioni di Toti e starebbe per trasferirsi, riporta Libero, a sostegno della Lega di Matteo Salvini, col vento in poppa nei sondaggi, dove riscuote il 30% dei consensi contro il 17 di marzo.

Forza Italia, invece, è in caduta libera. Nel 2019, il 26 maggio, ci saranno le elezioni Europee. E molti azzurri cominciano a scalpitare, a cominciare dal potente Stefano Maullu, legato doppio filo a Marco Ballarini. Nel 2020, invece, ci saranno le elezioni regionali in Liguria, con Toti che tenterà il bis.

E se Forza Salvini muove verso la Lega, cosa farà Marco Ballarini, sindaco pro tempore di Corbetta, non nuovo a sorprendenti mosse tattiche e strategiche?

Se volessimo applicare la proprietà transitiva alla politica, la risposta c’è già.

F.P.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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