Indagine Istat & culle vuote: natalità sempre in calo. L’Italia non è un Paese per giovani

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    MILANO –  Secondo l’Istat, quasi un figlio su tre è nato fuori dal matrimonio. Alla luce dei dati diffusi dall’Istituto di statistica, infatti, nel 2018 la percentuale di nati fuori dalle nozze è stata del 32,3%; era l’8,1% nel 1995 e il 19,6% nel 2008. In generale, continuano a diminuire i nati: nel 2018 sono stati iscritti all’anagrafe 439.747 bambini, oltre 18mila in meno rispetto all’anno precedente e quasi 140mila in meno nel confronto con il 2008.

    Dunque, culle sempre più vuote nel nostro Paese, con una Nazione dove la terza età oltre ad essere diventata il principale ammortizzatore sociale diventa anche la fascia anagrafica predominante. Non serve allora ricordare la famosa frase del Duce (foto qui sotto), per immaginare un Paese sempre più in declino. Sotto tutti i punti di vista, senza contare che secondo le ultime statistiche sono almeno 5 milioni gli Italiani che vivono all’estero e solo nell’ultimo anno sono stati in oltre 123 mila quelli che hanno lasciato l’Italia. 

    Il persistente calo della natalità si ripercuote soprattutto sui primi figli che si riducono a 204.883, 79mila in meno rispetto al 2008. Il numero medio di figli per donna scende ancora attestandosi a 1,29; nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità, era 1,46. Spetta al Nord il primato dei livelli più elevati di fecondità (1,32 nel Nord-ovest e 1,36 nel Nord-est), soprattutto nelle Province Autonome di Bolzano e Trento (rispettivamente 1,72 e 1,45), in Valle d’Aosta (1,38) e Lombardia (1,35). Al Centro e al Sud  i livelli di fecondità sono molto vicini (1,23 e 1,26) ma, rispetto all’anno precedente, entrambi presentano una flessione. A livello regionale, la Sardegna presenta il piu’ basso livello di fecondità (1,02), ancora in diminuzione rispetto al 2017 (1,06).

    La quota di nati con almeno un genitore straniero (96.578, in diminuzione dal 2012) è stata del 22%. I nati da genitori entrambi stranieri sono 65.444 (14,9% del totale dei nati). In totale, lo scorso anno si è avuto un calo del 4% di nati iscritti all’anagrafe nel 2018 rispetto al 2017. Il calo è attribuibile prevalentemente alla diminuzione dei figli di genitori entrambi italiani (-15.771 unità, l’85,7% del calo dei nati registrato nell’ultimo anno).In media si diventa madri a 31,2 anni Il dispiegarsi degli effetti sociali della crisi economica – spiega l’Istituto di statistica – ha agito direttamente sulla cadenza delle nascite. Le donne residenti in Italia hanno accentuato il rinvio dell’esperienza riproduttiva verso età sempre più avanzate. Cresce l’età media alla nascita del primo figlio, che si attesta a 31,2 anni nel 2018 (tre anni in più rispetto al 1995).

    Leonardo e Sofia i nomi preferiti Leonardo e Sofia sono i nomi preferiti dai neo genitori. A livello nazionale, il nome Francesco perde il suo storico primato che lo ha visto come nome più scelto dal 2001. Nel 2018, passando in seconda posizione, Francesco è “spodestato” dal nome Leonardo. In terza posizione, stabile, è ancora Alessandro. Come lo scorso anno rimane invariata la graduatoria dei primi tre nomi femminili: Sofia, Giulia e Aurora.

    (*fonte: TG Com 24)

     

     

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