Incidente mortale sul lavoro a Parabiago

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    PARABIAGO   – Un uomo di 51 anni è morto questa mattina verso le 11 in via Santa Maria, davanti a Villa Corvini a Parabiago . L’operaio di Milano  stava operando per un servizio ambientale di una società privata (la Società Eridania). Avrebbe aperto una grata che dava nei box sottostanti, per aspirare liquido di scarto di stampanti. Ha perso l’equilibrio e un volo di circa tre metri gli è stato fatale.  Immediati i messaggi da parte del mondo sindacale per questa ennesima tragedia sul lavoro.

    (foto di Roberto Garavaglia foto Sally)

     “Nel 2018 non si può ancora morire mentre si è al lavoro o ci si sta recando. Purtroppo, quest’annata è iniziata davvero male e il tragico fatto accorso oggi ad un operaio a Parabiago non fa che confermare la necessità di riportare all’interno del confronto politico e istituzionale i temi della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro”.

    E’ quanto afferma Beppe Oliva responsabile welfare della Segreteria Milano Metropoli e referente per i territori di Legnano Magenta. Innanzi tutto, come Sindacato esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai famigliari dell’operaio morto questa mattina a Parabiago. Non sappiamo se si sia trattato di una tragica fatalità o altro. In attesa che le indagini facciano il loro corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, non possiamo, però, che ribadire l’esigenza di alzare nuovamente la guardia.  La tragedia della Lamina di Milano con la scomparsa di quattro lavoratori, il caso dei sei operai intossicatila scorsa settimana alla Axomatic di Settimo Milanese, senza dimenticare la sciagura ferroviaria di Pioltello, dove  a perdere la vita sono state tre donne alzatesi all’alba per andare al lavoro. A morire insomma – conclude amaramente Oliva – è l’Italia che fatica. Tutto ciò non è più tollerabile specie in un Paese sviluppato e moderno come legittimamente pretende di essere il nostro. Siamo ormai in piena campagna elettorale – chiosa il dirigente  cislino – credo che accanto ai soliti proclami, che sentiamo da una parte e dall’altra, si avverta forte il bisogno di rimettere al centro dell’agenda politica quella che resta comunque una vera e propria emergenza”. 

    “La morte di un operaio è una tragedia a prescindere, ma questo 2018 inizia proprio male…Saranno gli organi competenti a chiarire dinamiche esatte dell’incidente che stamattina è costato la vita a un operaio della Eco Eridania, ditta che si occupa di smaltimento di rifiuti speciali mentre lavorava a Parabiago. Per quanto riguarda l’incidente mortale di questa mattina, esprimiamo il nostro profondo cordoglio e diamo la massima disponibilità di sostegno ed assistenza ai famigliari dell’operaio.  Riteniamo necessario aprire un tavolo di confronto a livello territoriale sul tema della salute e sicurezza sul lavoro anche con gli organi competenti perché non si può sottovalutare il tema”. Questo il commento di  Jorge Torre Segretario Generale
    CGIL Ticino Olona

    “Ancora una volta la notizia di un morto sul lavoro. Siamo vicini alla famiglia e stiamo valutando se dichiarare uno sciopero perché è inammissibile che ancora oggi si possa morire di lavoro
    L’attenzione su sicurezza in posti lavoro non deve abbassarsi mai, pur in società digitalizzazione persone non spariscono”. Così il segretario della Filt Cgil Milano Luca Stanzione in merito all’incidente sul lavoro a Parabiago in cui ha perso la vita un 51enne.

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