Il travaglio della Lega, Fabrizio Cecchetti e l’orgoglio ‘militante’

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MILANO Il travaglio della Lega, a una settimana dal risultato elettorale inferiore al 9%, naturalmente continua. E se da un lato si registra il lancio di una ‘corrente del Nord’ capeggiata da Umberto Bossi e sostenuta da ex di peso come Roberto Castelli, è il commissario regionale Fabrizio Cecchetti da Rho (neo rieletto alla Camera) a lanciare su Facebook una ideale ‘replica’ alla tante critiche ricevute negli ultimi sette giorni. Eccola nella sua versione integrale.

 

Cari Militanti, da quando, poco più di un anno fa, Matteo Salvini mi ha incaricato di guidare la Lega Lombarda, il mio impegno si potrebbe riassumere in queste parole: “Tanto lavoro, zero polemiche”. Questo è quello che mi ha insegnato Umberto Bossi, questo è il cuore del nostro Movimento. Spirito di sacrificio, fratellanza, concretezza: su questi valori si fonda la nostra militanza.
In un mondo sempre più virtuale, siamo l’unica vera forza capillare e radicata in ogni territorio della nostra Lombardia. Niente mi rende più fiero di essere fianco a fianco con ognuno di voi, dai veterani di mille battaglie fino ai tanti giovani che animano i nostri gazebo. È grazie alla grinta, al lavoro, alla tenacia di ognuno di voi, se ancora una volta la Lega è riuscita ad attraversare la tempesta di una campagna elettorale durissima. È grazie a ognuno di voi, militante per militante, comizio per comizio, manifesto per manifesto, che la Lega oggi si prepara a tracciare la rotta verso l’autonomia, la sicurezza e lo sviluppo economico nel prossimo governo di centrodestra.
So bene che i grandi giornali cercano di raccontare una storia diversa, ma chi tra noi ha più anni di militanza alle spalle può cogliere l’occasione di insegnare ai nuovi a non preoccuparsi. È sempre stato così. Il sistema ha sempre tentato di dividere la Lega, ma ha sempre fallito. E fallirà anche questa volta. I giornalisti di regime non hanno mai capito niente del legame tra i nostri sguardi nel prato di Pontida, del patto che rinnoviamo nella stretta delle nostre mani, della fierezza con cui innalziamo al vento le nostre bandiere. Solo chi vive con passione la nostra Lega sa di cosa sto parlando.
Così come tutti noi sappiano bene che il nostro è un percorso fatto anche di errori, da cui imparare per correggerli e ripartire. Migliorare si può, anzi si deve. Per questo continueremo nella grande campagna congressuale che ha già raggiunto oltre il 60% delle nostre oltre 500 sezioni cittadine.
Anche questo è uno sforzo poderoso, animato da migliaia di volontari, comune per comune, secondo uno schema che non è certo casuale. Prima le sezioni cittadine, poi le provinciali, poi il livello regionale. L’autogoverno, quello vero, si costruisce sempre dal basso verso il vertice, mai in direzione opposta. È l’ABC dell’autonomia, il cardine della nostra visione del mondo. Il senso di quello che siamo, “fratelli sul libero suol”.
Grazie ancora per tutto ciò che avete fatto e per ciò che farete! Prossimo obiettivo stravincere le prossime elezioni Regionali!
Vi abbraccio forte. W Matteo Salvini, W la Lega!!!
Fabrizio Cecchetti
Cek.

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