Il Tap, la Puglia ed il gas dell’Azerbaigian

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    TAP –Trans Adriatic Pipeline

     

    L’agenda mediatica italiana è zeppa di appuntamenti elettorali e dimentica una svolta storica per il nostro paese ed in particolare per la Regione Puglia: il TAP.

    Dalla Puglia, provincia di Lecce, passerà il Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l’acronimo TAP: Trans Adriatic Pipeline). Proveniente dall’Azerbaigian, attraverso Grecia ed Albania, porterà il gas del Mar Caspio in tutta Europa.La Regione Puglia ed, in particolare, il Comune di Melendugno (da dove effettivamente passerà il gasdotto) si erano opposti al TAP ma il Consiglio di Stato ne ha respinto il ricorso.

    Quindi il TAP arriverà nelle coste pugliesi tra le spiagge di San Foca (contrada San Basilio) e di Torre Specchia, nel comune di Melendugno, provincia di Lecce, appunto. Comune dove è previsto lo sradicamento e la ripiantumazione di oltre 200 ulivi, per fare spazio a 8km di scavi, per innestare la trincea, di passaggio del gasdotto, profonda un metro. Ad oggi gli alberi espiantati e ripiantumati, momentaneamente, nel sito di stoccaggio La Masseria del Capitano, sono una trentina.

    Questa è una prassi consolidata anche dall’Acquedotto Pugliese: trasloco e ripiantumazione degli alberi, dopo aver posato i tubi dell’acqua. Attualmente, però, il comitato No-TAP si sta opponendo al trasloco degli ulivi, poiché le estemporanee alte temperature rischiano di danneggiare gli alberi sradicati. Sono in presidio oltre 300 persone che denunciano un possibile ed immenso danno ambientale, sia per le campagne che per le spiagge.

    Se verrà superato questo scoglio, la Snam, che gestisce il progetto, dovrà agganciare i tubi ad un impianto fuori l’abitato di Melendugno. Annettendolo così ad una mega rete sotterranea, invisibile, di 32mila km.

    Marco Crestani

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