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Il socialista di Dio, Carlo Fontana

MAGENTA – carlo fontanaIndubbiamente, a mio avviso, la presentazione del volume: “Carlo Fontana. Pioniere del socialismo. Maestro antifascista. Primo sindaco di Magenta nell’Italia repubblicana” a cura di Natalia Tunesi e Carlo Morani, edito per i tipi della Libreria Editrice La Memoria del Mondo, segna l’avvenimento culturale cittadino dell’anno. In una sala consiliare davvero gremita e attenta la narrazione biografica del ‘Carlurin’, così nel vezzeggiativo di lingua parlata, ha affrescato il Novecento sino al crinale dei Sessanta. Il volume, prezioso anche per la ricca ricerca iconografica nel taglio in bianco e nero che rimanda all’anima degli anni andati, si manifesta subito poderoso. Frutto di un lungo, appassionato e profondo lavoro sia dentro la vita di un uomo (per quanto sia possibile) sia all’interno di quegli anni. E allora la lettura è felice. Notevole la cifra narrativa impastata con la viva cura aneddotica: così emerge lo spirito di quel tempo, lo spirito di quel popolo e lo spirito di quell’uomo. Povertà, analfabetismo, diseguaglianze. Questo il terreno, sul quale il giovane maestro elementare, e lo sarà per quarant’anni, inizia la coltivazione. Il piglio è dell’uomo che ha un occhio aderente alla realtà e l’anima fasciata di ideali. Il socialismo è il suo destino. L’occhio di Carlo Fontana, che comprendiamo nella sua espressione letteraria pubblicistica, non vede la massa: vede l’uomo. I suoi bisogni, ma ancor più del contingente ne coglie le sue potenzialità, le sue risorse, la sua integrità. Infatti si adopera subito con la sua missione lavorativa: la scuola. Alfabetizzare. La scuola sarà perno della sua azione politica. Lo studio avvia al comprendere, al comprendersi ed ha come obbiettivo la consapevolezza, quindi acquisire responsabilità e libertà. Anticlericale, come era nello spirito del tempo causa anche la rigidezza ecclesiale, talvolta grottesca, ma non certamente ateo. Anzi, al contrario. Permeato di quel socialismo umanitario che vedeva in Gesù Cristo il suo archetipo. Cristo, San Francesco, i piccoli preti di campagna che condividevano pane e miseria con il loro popolo, Carlo Fontana seppe intessere una autentica collaborazione concreta, fattiva e leale con i parroci della città. Date le premesse, inevitabile lo scontro con il fascismo. E, Carlo Fontana, fu antifascista subito. Senza infingimenti. Da uomo. Rischiando per la sua persona come per la sua famiglia. Nel volume entrano in viva luce anche i suoi compagni magentini e milanesi che si accompagneranno nella lotta per la libertà, e alcuni pagheranno il prezzo più alto: il muro.

Alla presentazione del libro ha partecipato l’assessore regionale, già Sindaco, Luca Del Gobbo, che si molto dedicato incentivando la realizzazione del volume, ed il consigliere regionale Alessandro Colucci, già amministratore cittadino, espressione da quell’area socialista, che ha raccolto, nel corso dei decenni, l’eredità iniziale.

Ha concluso Carlo Fontana, nipote omonimo del primo sindaco di Magenta repubblicano e celebre direttore teatrale, ringraziando, con sincerità non convenzionale di lingua e tono.
“Carlo Fontana. Pioniere del socialismo. Maestro antifascista. Primo sindaco di Magenta nell’Italia repubblicana” a cura di Natalia Tunesi e Carlo Morani. Libreria Editrice La Memoria del Mondo

Emanuele Torreggiani

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