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Il San Martino 2016 a Caritas e San Vincenzo

MAGENTA – E’ stato un San Martino d’Oro, davvero speciale – come già anticipato dal prevosto don Giuseppe Marinoni nella brochure introduttiva alla festività – sotto tutti i punti di vista, quello celebratosi ieri sera in una Basilica di San Martino stracolma di gente. E non solo per l’apertura della Porta Santa alla presenza di Sua Eminenza Monsignor Luigi Stucchi Vescovo Ausiliare di Milano con l’avvio ufficiale dell’Anno della Santità. Ma anche e soprattutto per la scelta compiuta per l’assegnazione dell’onorificenza. “Un San Martino d’oro diviso in due” ha detto bene don Giuseppe, secondo l’insegnamento del compatrono cittadino. Un evento unico, si diceva, perché mai nella storia di questo premio – istituito nel 1999 e giunto alla sua 18 esima edizione – si era pensato a due realtà  cittadine contemporaneamente. Così è stato quest’anno con le Conferenze San Vincenzo e la Caritas. Sul palco visibilmente emozionati accanto al parroco, al sindaco Marco Invernizzi, al presidente della Pro Loco Pietro Pierrettori i presidenti dei due enti caritatevoli la signora Angela Ceveriati Mettica per la San Vincenzo e Aurelio Livraghi per la Caritas, assieme ai rispettivi direttivi.  Due realtà silenziose, ma che nel quotidiano fanno del bene aiutando molte famiglie in difficoltà al tempo della crisi. Ma soprattutto due realtà che rientrano appieno nel progetto “Refettorio di Comunità Non di solo pane” avviato ormai da mesi e che mette in rete il volontariato cittadino. Livraghi, nel suo commento ha riservato un pensiero al suo “maestro”, quel don Giuseppe Locatelli, storico parroco di Magenta insignito del San Martino d’Oro nel 2010 e ieri sera presente alla cerimonia.  La serata è servita per ribadire una volta di più il prossimo passo, in questo grande progetto di carità cristiana portato avanti da don Giuseppe Marinoni. Ossia, l’apertura dell’ambulatorio dei poveri all’interno del Centro Parrocchiale Paolo VI e la sua intitolazione alla dottoressa Elena Sachsel, primo San Martino d’Oro nel 1999.  Il sindaco Invernizzi ha avuto parole di elogio per il tessuto sociale della Magenta. “Chiunque sarebbe orgoglioso di poter avere una città che risponde in modo così serio e responsabile al bisogno”.  Tra i tanti ospiti della serata anche i Consoli di Ungheria Signora Judit Timaffy e di Francia Olivier Brochet. “San Martino – ha detto a riguardo il presidente Pro Loco Pierrettori – nato in Ungheria, dopo aver esercitato la sua missione episcopale morì in Francia (a Tours ndr). Anche questo è un segno di come la nostra nazione e la nostra città cammina in Europa accanto a questi due popoli, anche grazie all’Associazione  1859 i Luoghi della Storia  volta a facilitare questo tipo di legami”. Da ultimo, la Pro Loco ha fatto una scelta in linea con la serata. “Anziché le solite targhe – ha concluso Pierrettori – abbiamo pensato a dei riconoscimenti più semplici ma a fronte di un contributo economico per queste due associazioni”. Perchè il fare è senz’altro più importante che l’apparire.

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