Storia e Radici

Il ritorno del lupo nel Parco del Ticino

In un convegno, svoltosi il 27 settembre 2013 al palazzo della Regione, dedicato al patrimonio faunistico del Parco del Ticino, si è parlato del ritorno del lupo nell’area protetta, dalla quale mancava almeno da 150 anni. L’ultimo avvistamento che la cronaca ha registrato è avvenuto a Somma Lombardo nella notte tra il 12-13 novembre 2011 quando un lupo è stato investito e ucciso da un’auto. Nell’incontro gli esperti hanno sottolineato come il lupo abbia una paura atavica dell’essere umano e sembrerebbe anche che l’odore umano lo terrorizzi. Ma la fame è la fame e la storia locale ha documentato una serie di sbranamenti effettuati dai lupi nei secoli passati.
1492 – Il Capitano delle cacce informava Ludovico il moro che erano stati catturati due grossi lupi a Castano Primo che infestavano le campagne;
1650 – A Nosate, un ragazzino di 15 anni, Stefano Zocco fu sbranato da un lupo e anche negli anni successivi ci furono altri eventi del genere registrati dal Liber Chronicon della parrocchia;
1655 – Il Tenente Generale delle Cacce si recò ad Abbiategrasso con lo scopo di uccidere dei lupi che avevano sbranato ben diciassette persone tra cui molti bambini;
1812 – A Vittuone un cacciatore uccise un lupo che aveva mangiato un bambino del quale erano state ritrovate solamente la testa e le ossa sparse.
Vicende del genere sono documentate a Sedriano, Villa Cortese, Arluno. Ne ‘La bestia feroce: quando i lupi mangiavano i bambini’, Mario Comincini spiega che tali sbranamenti furono la conseguenza della riduzione – nella provincia di Milano – del bosco e della brughiera che si ridusse della metà durante il Settecento. Ciò provocò una grande riduzione anche degli animali che vivevano in tale habitat: cinghiali (attualmente ce ne sono fin troppi nel Parco) e caprioli, ovvero quei grossi erbivori che facevano parte della dieta del lupo e lo costrinse ad uscire dalle selve per non morire di fame. E quale preda migliore se non i cuccioli dell’uomo?

Related Articles

Back to top button

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi