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Il Proust di Settembre con Francesco Prina. A cura di Franca Galeazzi

Francesco Prina, già Sindaco di Corbetta, Consigliere regionale e parlamentare del PD, di professione architetto, si è prestato volentieri al Proust della ripresa settembrina, firmato come al solito dalla nostra Franca Galeazzi. Qui di seguito eccovi un Prina per così dire inedito

 

Il tratto principale del suo carattere?

“Sono un sognatore”, paziente, tenace, a volte, troppo ingenuo.

 

La qualità che preferisce in un uomo?

La lealtà, la generosità e la forza di colui che, nonostante tutto, sa guardare oltre e progettare il futuro.

 

E in una donna?

La femminilità, la gentilezza, la capacità di non copiare il maschio e, comunque, di saper competere nelle attività umane.

 

Il suo principale difetto?

Dato che sono sempre fiducioso nei confronti degli altri, a volte, non analizzo in profondità le veridicità e l’affidabilità dell’interlocutore.

 

Il suo sogno di felicità?

Ritirarmi, nella mia vecchiaia, in una comunità monastica o in una baita all’Alpe Devero o in Val Codera.

 

Il suo rimpianto?

Non aver frequentato il Liceo Classico e le Facoltà di Filosofia e Teologia.

 

 

Il giorno più felice della sua vita?

Quelli della nascita dei miei figli, delle due elezioni a Sindaco di Corbetta, a Consigliere Regionale e Deputato.

 

E il più infelice?

Il giorno della morte dei miei genitori.

 

L’ultima volta che ha pianto?

Alla visione del secondo tempo del film ‘La vita è bella’, rivisto recentemente.

 

La sua occupazione preferita?

Schizzare liberamente disegni su fogli bianchi, leggere, conversare, contemplare.

 

Materia scolastica preferita?

Storia e Storia dell’Arte.

 

Autori preferiti?

Massimo Recalcati, Alessandro Baricco, Susanna Tamaro e Beppe Sala, molto bello il suo libro: ‘Società per Azioni’.

 

Libro preferito?

L’ultimo romanzo letto: ‘I Leoni di Sicilia’ di Stefania Auci, saga della famiglia Florio.

 

Attore e attrice preferiti?

Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Roberto Benigni, Monica Vitti, Franca Valeri…

 

Film cult?

‘La vita è bella’ e ‘La grande bellezza’.

 

La canzone che canta sotto la doccia?

‘Piazza grande’, ‘4/3/1943’, ‘Anna e Marco’, ‘Che sarà’, ‘Montagne verdi’, ‘La guerra di Piero’, ‘Il vecchio e il bambino’, ‘Volare’, ‘Meraviglioso’, ‘Emozioni’.

 

Colore preferito?

Il rosso, il blu e il giallo.

 

Fiore preferito?

La rosa.

 

Città preferita?

Roma, Firenze, Venezia, Milano e Parigi.

 

Personaggio storico più ammirato?

Gesù Cristo e Mahatma Gandhi.

 

Personaggio politico più detestato?

(Non detesto nessuno) Il più avverso, nel senso di ‘avversario’: Matteo Salvini.

 

Il dono di natura che vorrebbe avere?

Una maggior predisposizione ad imparare le Lingue.

 

Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico, cosa cambierebbe?

Un cuore più efficiente.

 

Stato d’animo attuale?

(11 settembre) Il cambio di stagione dall’estate e all’autunno per me è sempre introspettivo, progettuale e programmatico.

 

Le colpe che le ispirano maggior indulgenza?

Quelle della ‘gola’.

 

Come vorrebbe morire?

Di vecchiaia, possibilmente assistito da qualche persona affezionata.

 

Il suo motto?

“Estote Parati”, cioè “Siate pronti … preparati”… o, comunque, sempre pronti o preparati a partire per nuove mete.

 

A cura di Franca Galeazzi

 

 

 

 

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