Il Proust del MeseLe Nostre RubricheNews

Il Proust di Franca Galeazzi con.. Paolo Razzano

 

Il tratto principale del suo carattere?
Sono determinato e molto meno permaloso di un tempo.

La qualità che preferisce in un uomo?
La sincerità e il sapersi mettere in discussione.

E in una donna?
La capacità di essere sempre un passo avanti a noi uomini.

Il suo principale difetto?
Ne devo dire uno solo? In tal caso, direi la testardaggine.

Il suo sogno di felicità?
Vivere in un piccolo borgo in Francia.

Il suo rimpianto?
Non aver studiato il Francese e non aver viaggiato di più ai tempi dell’Università.

Il giorno più felice della sua vita?
Quello in cui divenni Vicesindaco, perché fu il coronamento di un percorso al servizio della nostra comunità.

 

Paolo Razzano

E il più infelice?
Quello della recente scomparsa improvvisa di una persona molto cara.

L’ultima volta che ha pianto?
L’altro giorno, guardando un film. Sto invecchiando.

La sua occupazione preferita?
Leggere in treno.

Materia scolastica preferita?
Latino e Greco, soprattutto la letteratura.

Autori preferiti?
Antonio Tabucchi. Sarà che non ho viaggiato quanto avrei voluto , leggere le sue pagine è un po’ come farlo.

Libro preferito?
“L’ultima paziente” dello scrittore argentino Gabriel Rolòn. Un libro dove tutto appare come non è.

Attore e attrice preferiti?
Francesco Pannofino e Meryl Streep.

Film cult?
“Salvate il soldato Ryan” di Steven Spielberg.

La canzone che canta sotto la doccia?
In questi giorni “Me ne frego” di Achille Lauro.

Colore preferito?
Verde. Non Lega eh!…Speranza.

Fiore preferito?
L’orchidea: una pianta delicata che, però, con le giuste cure, dura a lungo.

Città preferita?
Senza ombra di dubbio, Parigi.

Personaggio storico più ammirato?
Alessandro Magno che, adolescente, aveva già conquistato mezzo mondo.

Personaggio politico più detestato?
Ce la mette tutta, ogni giorno. Quindi,il primato spetta a Matteo Salvini.

Il dono di natura che vorrebbe avere?
Potere mangiare tutto, senza ingrassare.

Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico, cosa cambierebbe?
A quasi quarant’anni, ho accettato tutto del mio corpo. E, francamente, di pezzi da mandare giù ce ne erano abbastanza.

Stato d’animo attuale?
Concentrato, sto rispondendo al Questionario di Proust.

Le colpe che le ispirano maggior indulgenza?
Quelle commesse per proteggere una persona a cui si vuole bene.

Come vorrebbe morire?
Guardando una scogliera della Normandia.

Il suo motto?
“Ogni mattina, quando si leva il sole, inizia un nuovo giorno che nessuno ha vissuto”.

A cura di Franca Galeazzi

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