Il Proust del mese con Giovanni Chiodini. A cura di Franca Galeazzi

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Giovanni Chiodini, noto cronista locale, una storia che parte da Città Oggi e arriva a Il Giorno, di cui oggi è ancora collaboratore dopo aver per lunghi anni guidato la storica redazione di Legnano. In questa chiacchierata eccolo con la nostra Franca Galeazzi.

 

Nella foto sopra Giovanni Chiodini con l’altro (sulla destra) nostro collega di Logos, il suo direttore Vittorio Gualdoni

Il tratto principale del suo carattere?
Direi la bontà d’animo. Raramente alzo la voce…

La qualità che preferisce in un uomo?
La capacità di dare sicurezza.

E in una donna?
L’affetto per la persona con la quale ha scelto di vivere tutta la vita.

Il suo principale difetto?
Rimandare a domani (che poi diventa anche più del solo domani) le cose che potrei fare subito.

Il suo sogno di felicità?
Vedere crescere i miei due adorati nipoti… in attesa che mio figlio me ne regali qualche altro.

Il suo rimpianto?
Non ne ho.

Il giorno più felice della sua vita?
Quando ho visto nascere mia figlia.

E il più infelice?
Quando ho trovato mia madre morta a letto, nell’impotenza di fare qualcosa per lei.

L’ultima volta che ha pianto?
Mi emoziono facilmente… ho la lacrima facile, soprattutto quando sento ribadire alcuni concetti come la sacralità della vita, quando vedo atti di violenza nei confronti dei bambini, quando sento alcune canzoni che parlano di drammi.

La sua occupazione preferita?
Dagli anni Settanta scrivo di cronaca locale. Adesso che ho dovuto accettare di uscire dalla redazione di un giornale mi diletto ancora a scrivere. Non saprei davvero fare altro.

Materia scolastica preferita?
Geografia.

Autori preferiti?
Andrea Cammilleri e Alessandro Robecchi.

Libro preferito?
Divoro, appena escono, i libri della serie di Montessori e dalla Sistemi Integrati, ovvero i romanzi di Robecchi.

Attore e attrice preferiti?
Premetto che non sono un appassionato di cinema… preferisco lo stadio. Comunque apprezzo Roberto Benigni e Leonardo Pieraccioni e le pellicole italiane. Per quanto riguarda un’attrice, direi la nostrana Ornella Muti. Le americane non mi affascinano.

Film cult?
‘La vita è bella’.

La canzone che canta sotto la doccia?
Ho un vasto repertorio: Improvviso, Rifugio bianco, E canterà, Benia cala storia. Le canzoni del mio amico Bepi De Marzi, l’autore del Signore delle cime.

Colore preferito?
L’azzurro, soprattutto se abbinato al nero.

Fiore preferito?
L’orchidea.

Città preferita?
Appena posso mi rifugio a Macugnaga.

Personaggio storico più ammirato?
Alcide De Gasperi.

Personaggio politico più detestato?
Oggi più che mai… Vladimir Putin.

Il dono di natura che verrebbe avere?
Mi bastano quelli che il buon Dio mi ha dato…

Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico, cosa cambierebbe?
Magari qualche centimetro di giro vita in meno.

Stato d’animo attuale?
Sereno.

Le colpe che le ispirano maggior indulgenza?
Quelle commesse per necessità.

Come vorrebbe morire?
Senza dolori…

Il suo motto?
La vita è bella. Amala e difendila.

Franca Galeazzi

 

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